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Come funzionano le detrazioni fotovoltaico

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Chi è interessato a installare dei pannelli fotovoltaici all’interno di una proprietà può usufruire degli incentivi previsti in tal senso. Negli ultimi anni, però, le normative sono cambiate con una certa frequenza, ed è per questo motivo che vale la pena di riassumere il quadro per fare chiarezza, anche perché fra i contribuenti la confusione è decisamente maggiore di quel che sarebbe auspicabile. Prima di tutto, è essenziale mettere in evidenza la prima importante distinzione in funzione della natura dell’immobile, che può essere di tipo commerciale o di tipo abitativo. Il programma di incentivi per il fotovoltaico destinato a favorire la produzione di energia verde che era stato inaugurato nel 2005 è arrivato a conclusione il 6 luglio del 2013, quando è stato toccato il tetto massimo previsto di 6 miliardi e 700 milioni di euro. Tuttavia, anche nel 2018 sono previste delle agevolazioni.

Le agevolazioni per il 2018

Anche quest’anno chi intende realizzare impianti fotovoltaici può beneficiare di incentivi, e in particolare della detrazione fiscale al 50% che è prevista per gli interventi di riqualificazione energetica: le quote vengono rimborsate una volta all’anno per dieci anni, e il tetto di spesa previsto è pari a 96mila euro. L’Agenzia delle Entrate ha specificato che l’installazione di pannelli fotovoltaici deve essere equiparata, dal punto di vista fiscale, agli interventi che hanno lo scopo di incrementare il risparmio energetico degli edifici. C’è, però, una condizione che deve essere per forza rispettata affinché si possa beneficiare della detrazione: i pannelli, infatti, devono essere messi direttamente al servizio della casa, il che vuol dire che devono essere destinati unicamente a un utilizzo domestico.

Nel caso in cui i pannelli fotovoltaici siano installati in un edificio che accoglie un’attività commerciale, e quindi non servano un’abitazione privata, si può contare sul super ammortamento, la cui aliquota nel 2018 è calata di 10 punti percentuali, dal 140% che era in vigore fino allo scorso anno al 130%. Ciò vale anche per le imprese, mentre il beneficio non riguarda chi è titolare di una partita Iva in regime forfettario. Occorre tener presente, in ogni caso, che l’agevolazione che viene concessa concerne unicamente le componenti impiantistiche: in altre parole non viene riconosciuto il super ammortamento nel caso in cui il fotovoltaico funzioni da copertura o sostituisca il tetto. Sia la detrazione al 50% per i privati che il super ammortamento al 130% per le imprese sono validi fino alla fine del 2018, fermo restando che sono sempre possibili ulteriori proroghe.

Batterie di accumulo e sistemi di storage

La detrazione al 50% può essere sfruttata anche per le spese che si sostengono per l’acquisto degli accumulatori per gli impianti fotovoltaici: non si tratta di una precisazione di poco conto, soprattutto se si pensa ai costi che caratterizzano le batterie di accumulo. Stesso discorso per i sistemi di storage, vale a dire i meccanismi attraverso i quali l’energia che viene autoprodotta con un impianto fotovoltaico può essere accumulata in modo tale che, anche se non viene consumata subito, possa essere utilizzata in seguito, per esempio di sera o comunque in un momento in cui non c’è il sole.

Gli incentivi regionali

Per chi fosse interessato a installare un impianto fotovoltaico, comunque, il consiglio è quello di verificare se siano previsti degli incentivi specifici per la regione di residenza. In tempi recenti, infatti, regioni come il Veneto, la Lombardia e la Puglia hanno adottato delle misure specifiche in tal senso, sotto forma di bandi per contributi a fondo perduto: non è detto che siano confermati, ma si può sempre verificare.

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