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Quanto costa lo smaltimento eternit? scopri come risparmiare

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Smaltire l’eternit è importantissimo. Già da diverso tempo si è scoperta la sua natura pericolosissima per la salute degli esseri viventi.

Nonostante ciò, è ancora presente in molti edifici. Andiamo, quindi ad analizzare cos’è e quanto dispendio richiede lo smaltimento eternit (per maggiori info, consulta https://www.valli-ambiente.it/costo-smaltimento-eternit).

Cos’è l’eternit?

Conosciuto anche come amianto, l’eternit è un materiale che in sé non è pericoloso, ma lo diventa una volta che inizia a degradarsi, perché rilascia nell’aria particelle cancerogene per chi le inala.

Per queste ragioni, l’Italia ha severamente vietato il suo utilizzo ed ha realizzato una disciplina molto articolata sulle modalità di smaltimento obbligatorio in stato di degrado.

Tra le caratteristiche dell’eternit come materiale edile, figura una grande resistenza, il suo essere ignifugo ed il costo contenuto.

Di conseguenza, è stato largamente utilizzato in tutto il paese a partire dai primi anni del ‘900, fino alla dolorosa scoperta della sua pericolosità.

I rischi per la salute e le contromisure dello stato

La legge che vietò l’utilizzo, la produzione, la commercializzazione e l’esportazione dell’eternit fu emanata solo nel 1992.

Il parlamento prese in esame tantissimi punti ed il più importante fu certamente quello dei rischi per la salute degli uomini. Ma quali sono?

La polvere di amianto potrebbe provocare:

  • Grave cancro ai polmoni;
  • Asbestosi (ossia una malattia polmonare).

La legge impone a chiunque sia proprietario di edifici costruiti con amianto di rimuoverlo. Non bisogna necessariamente smaltirlo, basta anche solo incapsularlo per renderlo innocuo.

Tuttavia, la scelta migliore è quella di liberarsene totalmente e sostituirlo con materiali totalmente inoffensivi.

Per la bonifica, ti consigliamo di rivolgerti ad una ditta specializzata e, soprattutto, conforme ai dettami della normativa vigente.

Saranno degli specialisti ad occuparsi della messa in sicurezza, la rimozione e lo spostamento, senza rischi di crepe o distaccamento di frammenti dannosi.

Qual è il prezzo per lo smaltimento?

Il costo viene calcolato in metro quadro e può variare in base alle circostanze: personale necessario, smaltimento, attrezzature da utilizzare, sicurezza e così via.

Indicativamente, però, si parte da una base di € 7,50 per metro quadrato.

Nei preventivi vengono poi inseriti eventuali aggiustamenti, come, ad esempio, il prezzo del sopralluogo.

Uno degli elementi che determina il prezzo è la dimensione della superficie: la rimozione dell’amianto, infatti, richiede una grande attenzione per far sì di evitare fratture contaminanti.

Per questo motivo, più un’area da bonificare è grande, maggiori saranno i rischi e, dunque, il costo.

Ancora, spesso in un metro quadrato possono venire utilizzati più kg di eternit. Quindi anche il peso incide sul prezzo, in particolare se viene richiesto l’uso di sollevatori o ponteggi.

Anche il trasporto è un altro fattore da tenere in considerazione. È ovvio che non si possa smaltirlo in loco, ma debba essere spostato presso le strutture adatte. Per farlo, la ditta dovrà rispettare tutti gli standard di sicurezza omologati per i rifiuti speciali.

Come risparmiare in modo intelligente

Proprio per spronare le persone a smaltire l’amianto, lo Stato ha posto in essere degli incentivi.

I costi, infatti, soprattutto per i grandi edifici, potrebbero apparire proibitivi ed è per questo che sono stati previsti sgravi fiscali, poi inseriti nella famosa Legge di bilancio del 2019, nonché bonus e finanziamenti che servono per ammortizzare le spese di bonifica.

In particolare, il “bonus Amianto“, è riconosciuto sia per la rimozione che per lo smaltimento dell’eternit, coprendo moltissime spese ed interventi diversi.

Per ottenerlo, ti basta presentare la domanda presso il Ministero dell’Ambiente, esso può rilasciare un credito d’imposta vicino al 60% diviso in tre rate annuali.

I soldi spesi possono essere, inoltre, recuperati tramite la resa della dichiarazione dei redditi all’agenzia delle entrate.

Esiste, ancora, il “Superbonus” che arriva a coprire il 110%, a condizione che:

  • Lo smaltimento venga svolto su territorio nazionale con modalità conformi alla legge;
  • La rimozione e lo smaltimento riguardi eternit in tubi, canali, lastre, coibentazioni;
  • Avvenga con strumenti di trasporto e stoccaggio dei fluidi adeguati.

All’interno del bonus sono, poi, comprese consulenze tecniche e perizie professionali, per un totale massimo di € 40.000 complessivi.

Nella domanda per ottenerlo, è necessario inserire:

  • Costo complessivo;
  • Costo delle spese singole;
  • Totale del credito d’imposta richiesto.

E poi allegare:

  • Copia del progetto presentato all’ASL;
  • Copia della comunicazione della fine dei lavori, sempre alla ASL;
  • Conferma firmata dalla ASL sull’avvenuta bonifica presso discarica autorizzata;
  • Certificazione di un esperto abilitato che verifichi l’effettività delle spese sostenute.

Dopo 90 giorni avrai il responso, che sia esso positivo o negativo, dal Ministero della transizione Ecologica.

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