{"id":1033,"date":"2019-05-24T17:56:00","date_gmt":"2019-05-24T15:56:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/?p=1033"},"modified":"2019-05-24T17:56:02","modified_gmt":"2019-05-24T15:56:02","slug":"come-si-impermeabilizza-un-terrazzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/come-si-impermeabilizza-un-terrazzo\/","title":{"rendered":"Come si impermeabilizza un terrazzo"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Impermeabilizzare un terrazzo<\/strong>&nbsp;rappresenta una sfida impegnativa e al tempo stesso molto importante in ambito edilizio: si tratta di un compito a cui si ricorre non solo in fase di costruzione, ma anche in caso di ristrutturazione. Le coperture si caratterizzano per la presenza di un manto in laterizio che va ad aggiungersi alla guaina classica, ma ci sono anche<strong>&nbsp;le tegole e i coppi<\/strong>&nbsp;che favoriscono la protezione del manufatto: il problema \u00e8 che essi mancano nei solai piani. Ecco spiegato il motivo per il quale solo l&#8217;impermeabilizzazione consente di prevenire le infiltrazioni e le conseguenze dannose che ne possono derivare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si fa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo \u00e8 quello di dare vita a un<strong>\u00a0sistema impermeabilizzante<\/strong>\u00a0che sia in grado di resistere a tutte quelle sollecitazioni meccaniche che sono causate dalla presenza di persone sull&#8217;estradosso del solaio, alla loro sosta e al loro passaggio. Tali situazioni potrebbero lesionare o compromettere il pacchetto tecnologico, rendendo pi\u00f9 probabili le infiltrazioni di acqua. Si rende indispensabile, dunque, pensare a una<strong>\u00a0pavimentazione finale<\/strong>\u00a0soprastante, per mezzo della quale si ha a che fare con un sistema di protezione in pi\u00f9. L&#8217;iter da seguire per l&#8217;<a rel=\"noreferrer noopener\" label=\" (si apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/www.poliureaitalia.it\/ita\/impermeabilizzazione-terrazzo-calpestabile.html\" target=\"_blank\" class=\"broken_link\"><strong>isolamento terrazzo calpestabile<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> per\u00f2, \u00e8 diverso da quello previsto nel caso in cui il solaio non sia calpestabile: in tale eventualit\u00e0, infatti, \u00e8 possibile<strong>\u00a0minimizzare i rischi<\/strong>, e la sola accortezza che bisogna adottare \u00e8 quella di verificare che il pacchetto tecnologico finale riesca a sopportare senza difficolt\u00e0 le escursioni termiche che avverranno nel corso del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La guaina bituminosa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<strong>guaina bituminosa<\/strong>&nbsp;rappresenta l&#8217;opzione pi\u00f9 comune a cui si pu\u00f2 ricorrere per fare in modo che i terrazzi siano protetti rispetto ai fenomeni atmosferici. Si deve fare riferimento, in particolare, alla guaina bituminosa a rotoli, che dopo essere stata distesa sulla superficie viene saldata al supporto inferiore con la fiamma. Si tratta di una soluzione non innovativa ma senza dubbio consolidata, e che viene sfruttata ancora oggi per i molteplici&nbsp;<strong>vantaggi<\/strong>&nbsp;che garantisce.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pro e contro della guaina<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il principale punto di forza della guaina bituminosa va individuato nella sua&nbsp;<strong>longevit\u00e0<\/strong>: essa, infatti, ha la capacit\u00e0 di durare non solo per anni, ma addirittura per decenni, sempre a condizione che sia lavorata in maniera appropriata e applicata a regola d&#8217;arte. In ogni caso, c&#8217;\u00e8 da tenere conto anche di due potenziali svantaggi che la riguardano: il primo consiste nella&nbsp;<strong>calpestabilit\u00e0<\/strong>, mentre il secondo ha a che fare con gli sbalzi di temperatura. Se \u00e8 vero che in commercio attualmente si trovano guaine che riescono a sopportare temperature fino a 20 gradi sotto zero senza veder compromesso il proprio stato, \u00e8 altrettanto vero che i climi pi\u00f9 freddi rischiano di incrementare la loro fragilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La guaina bituminosa con il caldo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altro canto, anche temperature molto elevate si dimostrano potenzialmente pericolose, in quanto la minima azione meccanica potrebbe segnare la guaina&nbsp;<strong>quando il caldo \u00e8 forte<\/strong>. Volendo, per\u00f2, sulla guaina si pu\u00f2 collocare a secco una pavimentazione, con appoggi che sono sviluppati per non rivelarsi traumatici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I prodotti liquidi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una valida alternativa rispetto alla guaina pu\u00f2 essere identificata in prodotti liquidi che diventano duri nel tempo. Grazie ad essi i terrazzi possono essere<strong>&nbsp;protetti in modo efficace<\/strong>&nbsp;dagli agenti atmosferici: tra l&#8217;applicazione del primo e del secondo strato \u00e8 previsto l&#8217;inserimento di una rete. Cos\u00ec, quando il materiale si indurisce, assicura una notevole&nbsp;<strong>resistenza meccanica<\/strong>&nbsp;che, tuttavia, non va a discapito di una pi\u00f9 che discreta elasticit\u00e0, e dunque di una buona capacit\u00e0 di deformazione.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Impermeabilizzare un terrazzo&nbsp;rappresenta una sfida impegnativa e al tempo stesso molto importante in ambito edilizio: si tratta di un compito a cui si ricorre non solo in fase di costruzione, ma anche in caso di ristrutturazione. 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