{"id":1799,"date":"2026-10-28T12:13:14","date_gmt":"2026-10-28T11:13:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/?p=1799"},"modified":"2026-10-28T12:13:14","modified_gmt":"2026-10-28T11:13:14","slug":"energia-rinnovabile-etiopia-rapporto-iea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/energia-rinnovabile-etiopia-rapporto-iea\/","title":{"rendered":"Energia rinnovabile in Etiopia, il rapporto IEA fotografa un sistema elettrico in crescita ma ancora fragile"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Etiopia ha aumentato sensibilmente la propria capacit\u00e0 di produzione elettrica grazie ai grandi impianti idroelettrici, ma circa 85 milioni di abitanti continuano a non avere accesso all&#8217;elettricit\u00e0 secondo i criteri adottati dall&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia. \u00c8 una delle principali contraddizioni evidenziate nell&#8217;Energy Policy Review pubblicata il 27 ottobre 2026 dall&#8217;International Energy Agency (IEA), che analizza i progressi del Paese africano e gli ostacoli ancora presenti nella distribuzione dell&#8217;energia.<\/p>\n<p>Il documento, elaborato in collaborazione con il governo etiope, riconosce il potenziale economico degli investimenti realizzati negli ultimi anni, soprattutto nel settore idroelettrico. La crescita della potenza installata ha rafforzato la possibilit\u00e0 di soddisfare la domanda interna e di esportare elettricit\u00e0 verso i Paesi confinanti. Restano per\u00f2 problemi strutturali legati all&#8217;affidabilit\u00e0 delle reti, alle difficolt\u00e0 di finanziamento e alla distanza tra la disponibilit\u00e0 nazionale di energia e l&#8217;effettivo accesso delle famiglie ai servizi elettrici.<\/p>\n<p>Lo sviluppo dell&#8217;<strong>energia rinnovabile in Etiopia<\/strong> rappresenta quindi un&#8217;opportunit\u00e0 per sostenere l&#8217;industrializzazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili petroliferi. Secondo l&#8217;IEA, i benefici dipenderanno soprattutto dalla capacit\u00e0 di affiancare ai nuovi impianti una rete moderna, investimenti nella distribuzione e politiche energetiche coordinate.<\/p>\n<h2>La grande diga sul Nilo Azzurro e l&#8217;espansione della capacit\u00e0 elettrica<\/h2>\n<p>Il progetto pi\u00f9 significativo della trasformazione energetica etiope \u00e8 la Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), costruita sul Nilo Azzurro. L&#8217;infrastruttura ha incrementato considerevolmente la capacit\u00e0 di generazione nazionale e occupa una posizione centrale nei programmi di sviluppo economico del Paese.<\/p>\n<p>Secondo i dati riportati nel National Energy Compact dell&#8217;Etiopia, predisposto nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa Mission 300 sostenuta dalla Banca Mondiale e dalla Banca africana di sviluppo, la capacit\u00e0 elettrica installata nazionale ha raggiunto <strong>9.761 megawatt nel 2025<\/strong>, con oltre il 95% proveniente da fonti rinnovabili, prevalentemente idroelettriche.<\/p>\n<p>Il dato riguarda la potenza installata, ossia la capacit\u00e0 nominale degli impianti di produrre elettricit\u00e0. Non coincide con l&#8217;energia effettivamente generata durante un anno, che viene misurata in megawattora o gigawattora e dipende dalle condizioni operative, dalla disponibilit\u00e0 di acqua e dal funzionamento delle infrastrutture.<\/p>\n<p>Questa distinzione \u00e8 particolarmente rilevante per valutare il sistema etiope. L&#8217;incremento della capacit\u00e0 disponibile non garantisce automaticamente un aumento proporzionale della produzione annuale, n\u00e9 assicura che tutta l&#8217;elettricit\u00e0 possa essere trasportata e distribuita senza interruzioni.<\/p>\n<p>La forte presenza dell&#8217;idroelettrico costituisce inoltre una caratteristica del sistema nazionale, che deve essere considerata nella pianificazione energetica di lungo periodo. Le variazioni delle precipitazioni e delle portate fluviali possono influenzare la produzione degli impianti, rendendo necessaria una maggiore diversificazione delle tecnologie.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA individua nel solare, nell&#8217;eolico e nella geotermia le principali possibilit\u00e0 di sviluppo complementare. Il fotovoltaico e l&#8217;eolico potrebbero contribuire a compensare alcune oscillazioni stagionali della produzione idroelettrica, mentre la geotermia potrebbe fornire elettricit\u00e0 programmabile, meno dipendente dalle condizioni meteorologiche immediate.<\/p>\n<h2>Rinnovabili al 90% dell&#8217;offerta energetica, ma prevale la biomassa tradizionale<\/h2>\n<p>Uno dei dati pi\u00f9 interessanti del rapporto riguarda la composizione dell&#8217;offerta energetica complessiva. Nel 2024 le fonti rinnovabili rappresentavano circa il 90% dell&#8217;energia disponibile in Etiopia, una percentuale particolarmente elevata nel confronto internazionale.<\/p>\n<p>Il valore richiede tuttavia un&#8217;interpretazione accurata. La bioenergia rappresentava da sola circa l&#8217;86% dell&#8217;offerta energetica nazionale, soprattutto per il largo impiego di legna e altri materiali di origine biologica nella preparazione dei pasti.<\/p>\n<p>La quota rinnovabile dell&#8217;offerta energetica complessiva non deve quindi essere confusa con quella della produzione elettrica. Nel primo caso rientrano anche i combustibili utilizzati direttamente dalle famiglie e dalle attivit\u00e0 economiche; nel secondo si considera esclusivamente l&#8217;elettricit\u00e0 generata dagli impianti.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA rileva che le fonti rinnovabili alimentano quasi interamente l&#8217;elettricit\u00e0 immessa nella rete nazionale, mentre il consumo energetico delle famiglie continua a dipendere in misura considerevole dalla biomassa tradizionale.<\/p>\n<p>Questa particolarit\u00e0 spiega perch\u00e9 una quota rinnovabile cos\u00ec elevata non corrisponda necessariamente a un sistema energetico moderno o a un basso impatto sanitario. L&#8217;utilizzo domestico di combustibili solidi in apparecchi poco efficienti pu\u00f2 produrre emissioni inquinanti negli ambienti chiusi, con conseguenze soprattutto per le popolazioni che dispongono di alternative limitate.<\/p>\n<p>Le prospettive dell&#8217;<strong>energia rinnovabile in Etiopia<\/strong> dipendono anche dalla possibilit\u00e0 di sostituire progressivamente questi impieghi tradizionali con tecnologie pi\u00f9 efficienti. La diffusione delle cucine elettriche, dei sistemi avanzati a biomassa e di altre soluzioni meno inquinanti richieder\u00e0 investimenti nelle apparecchiature domestiche e una fornitura energetica sufficientemente stabile.<\/p>\n<h2>Accesso all&#8217;elettricit\u00e0, il divario tra citt\u00e0 e aree rurali<\/h2>\n<p>L&#8217;espansione della produzione elettrica non ha ancora eliminato le disuguaglianze territoriali. Secondo l&#8217;Energy Policy Review, la percentuale di popolazione con accesso all&#8217;elettricit\u00e0 \u00e8 passata da circa il 12% nei primi anni Duemila al 35% nel 2024, utilizzando la definizione di servizio elettrico di base adottata dall&#8217;IEA.<\/p>\n<p>La stessa Agenzia stima che circa 85 milioni di persone fossero ancora prive di accesso nel 2024. Il problema interessa soprattutto le comunit\u00e0 rurali, dove l&#8217;estensione delle linee di distribuzione pu\u00f2 risultare complessa e costosa.<\/p>\n<p>Le rilevazioni della Banca Mondiale del 2025 restituiscono una fotografia differente perch\u00e9 impiegano criteri statistici diversi. L&#8217;Ethiopian Energy Access Survey indica che il 65% delle famiglie disponeva di almeno una fonte di elettricit\u00e0, comprese soluzioni solari autonome, mentre soltanto il 44% della popolazione raggiungeva un livello minimo di servizio classificato come Tier 1 o superiore.<\/p>\n<p>Le percentuali non sono direttamente confrontabili: distinguono la semplice disponibilit\u00e0 di una fonte elettrica dalla possibilit\u00e0 di utilizzare un servizio con determinate caratteristiche minime. La presenza di una lampada solare, per esempio, non equivale a un collegamento capace di alimentare elettrodomestici, apparecchiature produttive e servizi essenziali.<\/p>\n<p>Il governo etiope punta a raggiungere il 75% di accesso all&#8217;elettricit\u00e0 entro il 2030 e la copertura universale entro il 2035. Si tratta di obiettivi programmatici, non di risultati gi\u00e0 conseguiti.<\/p>\n<p>Per avvicinarsi a questi traguardi saranno necessarie nuove connessioni alla rete nazionale, ma anche sistemi decentralizzati. Mini-reti locali e impianti fotovoltaici domestici possono offrire una soluzione nelle localit\u00e0 isolate, dove la costruzione di lunghe infrastrutture di distribuzione richiederebbe investimenti difficilmente sostenibili nel breve periodo.<\/p>\n<p>Il costo iniziale delle connessioni rappresenta un ulteriore ostacolo. Anche nelle aree raggiunte dalla rete, alcune famiglie non dispongono delle risorse necessarie per attivare il servizio. L&#8217;ampliamento dell&#8217;accesso richiede pertanto interventi economici rivolti agli utenti, oltre alla costruzione delle infrastrutture.<\/p>\n<h2>Perdite di rete e interruzioni frenano imprese e consumi<\/h2>\n<p>Una delle criticit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti riguarda la qualit\u00e0 del servizio elettrico. Il rapporto IEA segnala perdite elevate lungo le reti e un&#8217;affidabilit\u00e0 ancora insufficiente della distribuzione, problemi che limitano l&#8217;impiego dell&#8217;energia nelle attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n<p>Le perdite possono dipendere da diversi fattori, tra cui dispersioni tecniche durante il trasporto e la distribuzione, infrastrutture obsolete e inefficienze commerciali nella gestione del servizio. Il loro effetto \u00e8 duplice: una parte dell&#8217;elettricit\u00e0 disponibile non viene trasformata in consumi utili e le societ\u00e0 elettriche incontrano maggiori difficolt\u00e0 nel recuperare i ricavi necessari per finanziare la manutenzione.<\/p>\n<p>Per le imprese, la continuit\u00e0 della fornitura \u00e8 spesso decisiva quanto il prezzo dell&#8217;energia. Un collegamento instabile pu\u00f2 ostacolare l&#8217;utilizzo di macchinari, sistemi di refrigerazione e apparecchiature industriali, limitando i benefici economici derivanti dall&#8217;aumento della capacit\u00e0 nazionale di generazione.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA raccomanda una pianificazione integrata che consideri contemporaneamente nuovi impianti, trasmissione, distribuzione e andamento della domanda. Investire esclusivamente nella produzione rischierebbe di accentuare lo squilibrio tra elettricit\u00e0 potenzialmente disponibile e capacit\u00e0 effettiva del sistema di consegnarla agli utilizzatori finali.<\/p>\n<p>Per l&#8217;<strong>energia rinnovabile in Etiopia<\/strong>, la modernizzazione delle reti costituisce dunque una condizione operativa essenziale. La crescente diffusione di impianti solari ed eolici richieder\u00e0 inoltre strumenti di gestione capaci di coordinare fonti con caratteristiche produttive differenti.<\/p>\n<p>La Banca Mondiale ha gi\u00e0 avviato programmi dedicati all&#8217;ampliamento dell&#8217;accesso e al rafforzamento delle infrastrutture. Nel 2025 \u00e8 stato approvato il programma ASCENT Ethiopia, sostenuto da un credito di 400 milioni di dollari dell&#8217;International Development Association e da un contributo di 24 milioni del governo danese.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa ha l&#8217;obiettivo di portare elettricit\u00e0 pulita e affidabile a quasi sei milioni di persone. Il numero indica la platea prevista dal programma e non gli utenti gi\u00e0 raggiunti.<\/p>\n<h2>Esportazioni elettriche e ruolo dell&#8217;Etiopia nell&#8217;Africa orientale<\/h2>\n<p>L&#8217;aumento della capacit\u00e0 produttiva ha rafforzato anche le prospettive commerciali dell&#8217;Etiopia nei mercati elettrici regionali. Il Paese dispone di collegamenti con sistemi confinanti e partecipa ai processi di integrazione energetica promossi attraverso l&#8217;Eastern Africa Power Pool.<\/p>\n<p>Le interconnessioni consentono di trasferire elettricit\u00e0 tra Paesi, valorizzando eventuali disponibilit\u00e0 produttive e contribuendo alla sicurezza delle forniture. Per l&#8217;Etiopia, l&#8217;esportazione pu\u00f2 rappresentare una fonte di entrate in valuta estera, particolarmente importante in un&#8217;economia che deve sostenere l&#8217;acquisto internazionale di macchinari, tecnologie e combustibili.<\/p>\n<p>Il collegamento elettrico con il Kenya costituisce uno degli esempi pi\u00f9 rilevanti dell&#8217;integrazione regionale. L&#8217;Eastern Electricity Highway \u00e8 stato progettato per favorire gli scambi tra i due sistemi, consentendo al Kenya di accedere a energia proveniente dall&#8217;Etiopia e creando opportunit\u00e0 commerciali per il produttore etiope.<\/p>\n<p>Il beneficio economico potenziale dipende per\u00f2 dalla quantit\u00e0 di elettricit\u00e0 effettivamente esportata, dagli accordi contrattuali, dai prezzi e dalla disponibilit\u00e0 delle infrastrutture di trasmissione.<\/p>\n<p>La capacit\u00e0 installata nazionale non corrisponde quindi a una quantit\u00e0 automaticamente esportabile. Prima di destinare energia ai mercati esteri occorre considerare i consumi interni, i vincoli tecnici della rete, la variabilit\u00e0 della produzione e gli impegni di fornitura.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA considera il rafforzamento del commercio regionale uno degli strumenti attraverso cui aumentare la flessibilit\u00e0 del sistema. Gli scambi possono infatti consentire una gestione pi\u00f9 efficiente delle risorse disponibili, soprattutto quando le condizioni produttive e i picchi di domanda non coincidono tra i diversi Paesi.<\/p>\n<p>Rimane centrale il coordinamento con l&#8217;elettrificazione domestica. La crescita delle esportazioni pu\u00f2 contribuire a finanziare lo sviluppo del settore, ma il miglioramento dei servizi energetici per la popolazione richiede investimenti specifici nelle reti locali e nelle connessioni.<\/p>\n<h2>Solare, eolico e geotermia per ridurre la dipendenza dall&#8217;idroelettrico<\/h2>\n<p>La diversificazione delle fonti rappresenta una delle principali raccomandazioni contenute nel rapporto del 27 ottobre. L&#8217;elevata concentrazione della produzione elettrica nell&#8217;idroelettrico espone il sistema alle variazioni delle condizioni idrologiche, un rischio che pu\u00f2 diventare pi\u00f9 significativo in presenza di periodi prolungati di siccit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>energia rinnovabile in Etiopia<\/strong> presenta margini di sviluppo importanti anche al di fuori dei grandi bacini fluviali. Il potenziale solare pu\u00f2 essere sfruttato attraverso impianti collegati alla rete o sistemi decentralizzati, mentre l&#8217;eolico offre opportunit\u00e0 di produzione complementari.<\/p>\n<p>La geotermia possiede caratteristiche differenti. A differenza delle fonti dipendenti dall&#8217;irraggiamento solare o dalla presenza di vento, gli impianti geotermici possono fornire energia con maggiore continuit\u00e0, quando le condizioni del giacimento e quelle tecniche lo consentono.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA evidenzia tuttavia che la realizzazione di progetti in queste tecnologie ha proceduto pi\u00f9 lentamente rispetto alle aspettative. Le difficolt\u00e0 riguardano il reperimento dei finanziamenti, la disponibilit\u00e0 di infrastrutture adeguate, il coordinamento istituzionale e l&#8217;accesso alla valuta estera necessaria per acquistare componenti importati.<\/p>\n<p>Le applicazioni rinnovabili potrebbero estendersi anche oltre la generazione elettrica tradizionale. L&#8217;irrigazione alimentata da impianti fotovoltaici, l&#8217;agrivoltaico e l&#8217;utilizzo diretto del calore geotermico sono indicati dall&#8217;Agenzia come possibilit\u00e0 per sostenere agricoltura e industria, riducendo in alcune attivit\u00e0 il consumo di gasolio.<\/p>\n<p>Si tratta di opportunit\u00e0 tecnologiche ed economiche, i cui risultati dipenderanno dall&#8217;effettiva realizzazione dei progetti, dai costi degli investimenti e dalla loro sostenibilit\u00e0 operativa.<\/p>\n<h2>Investimenti e riforme, le condizioni per accelerare la transizione<\/h2>\n<p>La disponibilit\u00e0 di risorse naturali non \u00e8 sufficiente a garantire la realizzazione di nuovi impianti. Il rapporto IEA sottolinea che gli investimenti nel settore elettrico etiope sono stati sostenuti prevalentemente dal comparto pubblico e dalle istituzioni finanziarie per lo sviluppo.<\/p>\n<p>I capitali si sono concentrati soprattutto sulla generazione rinnovabile collegata alla rete e sui programmi di ampliamento dell&#8217;accesso all&#8217;elettricit\u00e0. La partecipazione dei finanziatori commerciali rimane pi\u00f9 contenuta, in particolare nei segmenti diversi dalla produzione.<\/p>\n<p>Il costo elevato del capitale rappresenta uno degli ostacoli principali. Le difficolt\u00e0 di accesso alla valuta estera e le oscillazioni dei cambi possono aumentare l&#8217;incertezza sui costi dei progetti, soprattutto quando richiedono apparecchiature importate o finanziamenti denominati in monete straniere.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA propone di migliorare la sostenibilit\u00e0 finanziaria delle iniziative, ridurre i rischi per gli investitori e ampliare il ricorso a finanziamenti agevolati e strumenti che combinano risorse pubbliche e private.<\/p>\n<p>Tra le raccomandazioni compare anche l&#8217;introduzione di procedure competitive e trasparenti per l&#8217;assegnazione dei progetti rinnovabili. Un quadro regolatorio pi\u00f9 prevedibile potrebbe agevolare l&#8217;ingresso di nuovi operatori e rendere pi\u00f9 chiara la ripartizione delle responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra criticit\u00e0 riguarda la frammentazione istituzionale. Competenze distribuite tra ministeri, autorit\u00e0 di regolazione e organismi pubblici possono complicare i procedimenti autorizzativi e rallentare l&#8217;attuazione degli investimenti.<\/p>\n<p>La revisione suggerisce un coordinamento pi\u00f9 stretto tra amministrazioni, accompagnato dal miglioramento delle statistiche nazionali sull&#8217;energia. Informazioni pi\u00f9 complete sui consumi, sugli impianti decentralizzati e sull&#8217;impiego della biomassa consentirebbero di programmare gli interventi sulla base di una rappresentazione pi\u00f9 accurata della domanda.<\/p>\n<h2>Cucine pulite e domanda futura di elettricit\u00e0<\/h2>\n<p>Il rapporto dedica particolare attenzione anche all&#8217;energia impiegata nelle abitazioni. Nel 2024 circa 120 milioni di persone utilizzavano ancora metodi tradizionali per cucinare, mentre l&#8217;accesso a soluzioni moderne e meno inquinanti raggiungeva appena il 7% della popolazione.<\/p>\n<p>L&#8217;Etiopia intende portare questa percentuale al 58% entro il 2030 e al 76% entro il 2035. La strategia prevede soprattutto una maggiore diffusione della cottura elettrica e di apparecchi avanzati alimentati a biomassa.<\/p>\n<p>Il raggiungimento di questi obiettivi potrebbe modificare sensibilmente i consumi domestici. L&#8217;elettrificazione della cucina richiede infatti una disponibilit\u00e0 di energia superiore a quella necessaria per l&#8217;illuminazione e la ricarica di piccoli dispositivi.<\/p>\n<p>La transizione dovr\u00e0 pertanto essere accompagnata da una pianificazione della domanda elettrica, da reti in grado di sostenere i nuovi carichi e da strumenti finanziari che rendano accessibile l&#8217;acquisto delle apparecchiature.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA osserva che i costi iniziali costituiscono ancora una barriera significativa per numerose famiglie. Incentivi mirati, forme di credito al consumo e filiere commerciali pi\u00f9 efficienti potrebbero contribuire alla diffusione delle tecnologie, ma richiedono risorse e capacit\u00e0 organizzative.<\/p>\n<p>Lo sviluppo dell&#8217;<strong>energia rinnovabile in Etiopia<\/strong> sar\u00e0 influenzato anche dalla crescita di questi consumi, insieme all&#8217;elettrificazione dei trasporti, dell&#8217;agricoltura e delle attivit\u00e0 industriali.<\/p>\n<p>L&#8217;aumento della domanda pone un problema di programmazione: gli investimenti nella produzione devono procedere con tempi compatibili con quelli delle infrastrutture elettriche e con le nuove esigenze degli utenti.<\/p>\n<p>La revisione arriva mentre il Paese si prepara a ospitare la COP32 nel 2027, appuntamento che potrebbe favorire il confronto internazionale sugli investimenti climatici ed energetici. Tra le priorit\u00e0 operative indicate dall&#8217;IEA resta il rafforzamento delle reti nelle aree con maggiore potenziale di crescita dei consumi, affinch\u00e9 l&#8217;espansione della capacit\u00e0 produttiva possa tradursi in forniture pi\u00f9 affidabili per famiglie e imprese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Etiopia ha aumentato sensibilmente la propria capacit\u00e0 di produzione elettrica grazie ai grandi impianti idroelettrici, ma circa 85 milioni di abitanti continuano a non avere accesso all&#8217;elettricit\u00e0 secondo i criteri adottati dall&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia. \u00c8 una delle principali contraddizioni evidenziate nell&#8217;Energy Policy Review pubblicata il 27 ottobre 2026 dall&#8217;International Energy Agency (IEA), che analizza i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1800,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true},"categories":[40],"tags":[],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/energia-rinnovabile-etiopia-rapporto-iea.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1799"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1799"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1799\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1801,"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1799\/revisions\/1801"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}