{"id":1802,"date":"2026-10-28T12:13:38","date_gmt":"2026-10-28T11:13:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/?p=1802"},"modified":"2026-10-28T12:13:38","modified_gmt":"2026-10-28T11:13:38","slug":"sicurezza-reti-elettriche-iea-accumuli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/sicurezza-reti-elettriche-iea-accumuli\/","title":{"rendered":"Sicurezza delle reti elettriche, l\u2019IEA punta su accumuli e investimenti per garantire la continuit\u00e0 delle forniture"},"content":{"rendered":"<p>Oltre 70 esperti del settore elettrico si sono riuniti a Parigi per esaminare le criticit\u00e0 che potrebbero compromettere l&#8217;affidabilit\u00e0 delle reti nei prossimi anni. L&#8217;incontro dell&#8217;Electricity Security Advisory Board dell&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia (IEA), illustrato in un comunicato del 19 ottobre 2026, ha concentrato l&#8217;attenzione su quattro questioni: infrastrutture di rete, sistemi di accumulo, adeguatezza delle risorse disponibili e sostenibilit\u00e0 economica delle forniture.<\/p>\n<p>Alla riunione hanno partecipato rappresentanti dell&#8217;industria, delle societ\u00e0 elettriche, delle autorit\u00e0 pubbliche, degli organismi di regolazione e del mondo accademico. Il confronto \u00e8 stato organizzato dalla divisione Electricity Systems and Markets dell&#8217;IEA, con un intervento iniziale di Shinichi Kihara, direttore dell&#8217;Agenzia per i mercati e la sicurezza energetica.<\/p>\n<p>Il tema della <strong>sicurezza reti elettriche IEA<\/strong> riguarda una difficolt\u00e0 sempre pi\u00f9 evidente nei sistemi energetici: la crescita della produzione e dei consumi elettrici richiede infrastrutture capaci di gestire flussi variabili, nuovi collegamenti e una maggiore complessit\u00e0 operativa. Aumentare la capacit\u00e0 degli impianti di generazione, da solo, non garantisce che l&#8217;energia possa raggiungere gli utilizzatori nei momenti in cui serve.<\/p>\n<p>La riunione ha avuto carattere tecnico e consultivo. Non sono stati annunciati nuovi obblighi per gli operatori n\u00e9 modifiche normative immediatamente applicabili. Le valutazioni raccolte contribuiranno invece alle future analisi dell&#8217;IEA, compreso il rapporto Electricity 2027.<\/p>\n<h2>Reti elettriche sotto pressione, gli investimenti devono anticipare la domanda<\/h2>\n<p>Uno dei problemi affrontati dall&#8217;Advisory Board riguarda il disallineamento tra i tempi necessari per costruire nuove infrastrutture elettriche e quelli richiesti per realizzare impianti di produzione o grandi centri di consumo.<\/p>\n<p>Il rapporto Electricity 2026 dell&#8217;IEA evidenzia che, a livello mondiale, progetti per oltre <strong>2.500 gigawatt<\/strong> tra generazione rinnovabile, sistemi di accumulo e nuove utenze di grande dimensione risultano bloccati nelle code di connessione alle reti. Si tratta della potenza associata a progetti in attesa di collegamento, non di capacit\u00e0 produttiva gi\u00e0 disponibile.<\/p>\n<p>Secondo le valutazioni dell&#8217;Agenzia, gli investimenti annuali nelle reti dovranno aumentare di circa il 50% entro il 2030 rispetto al livello di riferimento di 400 miliardi di dollari. Il problema riguarda anche i tempi autorizzativi e realizzativi: nuove infrastrutture possono richiedere da cinque a quindici anni, mentre un parco fotovoltaico o eolico pu\u00f2 essere sviluppato in un periodo sensibilmente inferiore.<\/p>\n<p>La discussione sulla sicurezza reti elettriche IEA ha quindi considerato come utilizzare meglio la capacit\u00e0 esistente, senza attendere esclusivamente la costruzione di nuovi elettrodotti.<\/p>\n<p>Tra le soluzioni esaminate rientrano una maggiore visibilit\u00e0 delle condizioni operative della rete, criteri aggiornati per calcolarne la capacit\u00e0 disponibile e formule di connessione flessibile. Queste ultime possono consentire l&#8217;accesso di nuovi impianti accettando, entro condizioni definite, limitazioni temporanee all&#8217;immissione o al prelievo di energia.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA valuta inoltre il contributo di tecnologie capaci di aumentare la capacit\u00e0 utilizzabile delle infrastrutture gi\u00e0 realizzate. Sensori, sistemi avanzati di gestione dei flussi e interventi sui conduttori possono migliorare l&#8217;impiego delle linee esistenti. Nel rapporto Electricity 2026, l&#8217;Agenzia stima che determinate soluzioni tecnologiche potrebbero rendere disponibile capacit\u00e0 sufficiente a collegare tra 450 e 700 gigawatt di progetti gi\u00e0 in fase avanzata nelle code di connessione, a parit\u00e0 delle altre condizioni considerate.<\/p>\n<p>Si tratta di una stima di potenziale tecnico, non di nuova capacit\u00e0 effettivamente attivata. I benefici dipendono dalle caratteristiche locali della rete, dai vincoli operativi e dagli interventi necessari.<\/p>\n<h2>Accumuli energetici, il loro ruolo va oltre la gestione delle rinnovabili<\/h2>\n<p>I sistemi di accumulo hanno occupato una parte significativa dell&#8217;incontro parigino. Le batterie e le altre tecnologie di stoccaggio possono assorbire elettricit\u00e0 quando la produzione supera il consumo e restituirla successivamente, contribuendo a mantenere l&#8217;equilibrio tra domanda e offerta.<\/p>\n<p>La loro utilit\u00e0 non si limita a compensare la variabilit\u00e0 degli impianti fotovoltaici ed eolici. Gli accumuli possono fornire servizi di regolazione della frequenza, contribuire alla stabilit\u00e0 del sistema e ridurre temporaneamente le congestioni in determinate sezioni della rete.<\/p>\n<p>La questione \u00e8 particolarmente rilevante per la sicurezza reti elettriche IEA, perch\u00e9 l&#8217;efficacia degli accumuli dipende dal modo in cui vengono dimensionati, localizzati e gestiti.<\/p>\n<p>Un impianto con elevata potenza di scarica ma capacit\u00e0 energetica limitata pu\u00f2 risultare utile per rispondere rapidamente a uno squilibrio, senza essere necessariamente adatto a sostenere la domanda per molte ore. Per valutare il contributo alla sicurezza delle forniture occorre dunque distinguere la potenza, espressa in megawatt, dall&#8217;energia immagazzinabile, misurata in megawattora, e considerare la durata effettiva dell&#8217;erogazione.<\/p>\n<p>Il mercato sta crescendo rapidamente. Secondo il Global Energy Review 2026 dell&#8217;IEA, nel 2025 sono stati installati nel mondo 108 gigawatt di nuova capacit\u00e0 di accumulo a batterie, il 40% in pi\u00f9 rispetto al 2024. Circa l&#8217;80% delle nuove installazioni ha riguardato impianti su scala industriale, mentre la parte restante \u00e8 stata collocata presso utenze commerciali e residenziali.<\/p>\n<p>La maggior parte dei progetti presenta ancora durate di accumulo attorno alle due ore, sebbene stiano aumentando le installazioni capaci di erogare energia per quattro ore o pi\u00f9.<\/p>\n<p>L&#8217;Advisory Board ha discusso anche dei meccanismi economici necessari a sostenere questi investimenti. Un sistema di accumulo pu\u00f2 ottenere ricavi da servizi differenti, ma le regole di mercato devono consentire una remunerazione coerente con il valore effettivamente fornito alla rete.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA ha esaminato approcci aperti a diverse tecnologie, evitando di concentrare la pianificazione su un&#8217;unica soluzione. Batterie, impianti idroelettrici con pompaggio e altre forme di accumulo presentano caratteristiche operative differenti e possono rispondere a esigenze distinte.<\/p>\n<h2>Adeguatezza delle risorse e flessibilit\u00e0 non sono la stessa cosa<\/h2>\n<p>Un altro punto centrale della discussione riguarda la capacit\u00e0 del sistema elettrico di soddisfare la domanda anche nelle condizioni pi\u00f9 difficili.<\/p>\n<p>L&#8217;adeguatezza delle risorse consiste nella disponibilit\u00e0 di una quantit\u00e0 sufficiente di produzione, accumuli, importazioni e risorse di gestione della domanda per coprire i consumi previsti, tenendo conto di guasti, indisponibilit\u00e0 degli impianti e situazioni meteorologiche sfavorevoli.<\/p>\n<p>La flessibilit\u00e0 riguarda invece la possibilit\u00e0 di modificare rapidamente produzione o consumo in risposta alle variazioni delle condizioni operative.<\/p>\n<p>La distinzione \u00e8 essenziale. Un sistema pu\u00f2 disporre di una capacit\u00e0 produttiva complessivamente adeguata, ma incontrare difficolt\u00e0 nel seguire rapide oscillazioni della domanda. Al contrario, pu\u00f2 possedere risorse particolarmente flessibili senza avere energia sufficiente per affrontare periodi prolungati di scarsit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel confronto sulla sicurezza reti elettriche IEA sono stati affrontati i meccanismi per favorire investimenti tempestivi nelle risorse necessarie, gli strumenti di copertura dei rischi di mercato e l&#8217;evoluzione degli standard di affidabilit\u00e0.<\/p>\n<p>I cosiddetti meccanismi di capacit\u00e0, adottati con modalit\u00e0 differenti nei diversi mercati elettrici, possono remunerare la disponibilit\u00e0 di risorse necessarie alla sicurezza del sistema, anche indipendentemente dall&#8217;energia effettivamente prodotta. La loro progettazione richiede per\u00f2 una valutazione accurata dei costi, per evitare di finanziare capacit\u00e0 eccedente rispetto al fabbisogno.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi deve considerare anche la crescita di nuovi consumi elettrici. I centri dati, la mobilit\u00e0 elettrica, le pompe di calore e l&#8217;elettrificazione industriale possono modificare sia la quantit\u00e0 di energia richiesta sia la distribuzione geografica e temporale della domanda.<\/p>\n<p>Il rapporto IEA Key Questions on Energy and AI, pubblicato nell&#8217;aprile 2026, prevede nello scenario centrale che il consumo elettrico mondiale dei data center passi da circa 485 terawattora nel 2025 a 950 terawattora nel 2030. \u00c8 una previsione soggetta a incertezza, ma evidenzia la necessit\u00e0 di coordinare i nuovi grandi carichi con la disponibilit\u00e0 delle infrastrutture.<\/p>\n<h2>Affidabilit\u00e0 e accessibilit\u00e0 economica, il problema dei costi per famiglie e imprese<\/h2>\n<p>Le infrastrutture necessarie per rendere pi\u00f9 sicuro il sistema elettrico richiedono capitali considerevoli, che devono essere recuperati attraverso meccanismi di remunerazione e tariffe.<\/p>\n<p>L&#8217;Advisory Board ha affrontato questo problema considerando la ripartizione equa dei costi, la tutela delle famiglie vulnerabili e la trasparenza delle tariffe applicate ai consumatori.<\/p>\n<p>Il rapporto tra investimenti e accessibilit\u00e0 economica presenta conseguenze concrete. Una rete pi\u00f9 robusta pu\u00f2 ridurre interruzioni e congestioni, ma gli interventi infrastrutturali incidono sui costi del sistema. Se il loro finanziamento viene trasferito sulle bollette senza criteri adeguati, pu\u00f2 aumentare la pressione economica sulle utenze domestiche e sulle imprese.<\/p>\n<p>Per la sicurezza reti elettriche IEA, l&#8217;accessibilit\u00e0 delle forniture rappresenta quindi una componente della pianificazione energetica, da valutare insieme all&#8217;affidabilit\u00e0 tecnica.<\/p>\n<p>Le decisioni devono tenere conto della distribuzione dei benefici. Un collegamento costruito per servire nuove grandi utenze pu\u00f2 produrre effetti positivi sull&#8217;intera rete, ma la ripartizione dei relativi oneri richiede regole capaci di distinguere i costi generali da quelli direttamente riconducibili ai nuovi utilizzatori.<\/p>\n<p>Un&#8217;ulteriore questione riguarda il segnale economico trasmesso dalle tariffe. Prezzi che riflettono almeno in parte le condizioni del sistema possono incentivare lo spostamento dei consumi verso le ore meno congestionate. Perch\u00e9 questi strumenti funzionino, devono per\u00f2 essere comprensibili e compatibili con la possibilit\u00e0 effettiva delle famiglie e delle imprese di modificare i propri comportamenti.<\/p>\n<h2>Minacce fisiche, eventi estremi e continuit\u00e0 del servizio elettrico<\/h2>\n<p>La sicurezza delle reti comprende anche la capacit\u00e0 di resistere a incidenti, eventi climatici e danneggiamenti delle infrastrutture.<\/p>\n<p>Nel rapporto Electricity 2026, l&#8217;IEA richiama diversi episodi del 2025 che hanno mostrato la vulnerabilit\u00e0 dei sistemi elettrici, tra cui interruzioni su larga scala in Cile, nella Penisola Iberica e in Messico.<\/p>\n<p>L&#8217;Agenzia segnala inoltre i rischi derivanti dall&#8217;invecchiamento degli impianti, dalle minacce informatiche e dagli eventi meteorologici estremi. La protezione fisica delle infrastrutture critiche e l&#8217;impiego di sistemi avanzati di monitoraggio sono indicati come elementi necessari per migliorare la capacit\u00e0 di prevenire e individuare tempestivamente i problemi.<\/p>\n<p>Occorre tuttavia distinguere l&#8217;adeguatezza delle risorse dalla resilienza. La prima riguarda la capacit\u00e0 di soddisfare la domanda in condizioni operative anche difficili; la seconda comprende la possibilit\u00e0 di resistere a perturbazioni gravi, limitarne le conseguenze e ripristinare il servizio.<\/p>\n<p>La riunione dell&#8217;Electricity Security Advisory Board si colloca all&#8217;interno di un&#8217;attivit\u00e0 di analisi pi\u00f9 ampia. L&#8217;organismo affianca l&#8217;Electricity Security Task Force, istituita dall&#8217;IEA nel 2024, coinvolgendo una platea pi\u00f9 estesa di interlocutori.<\/p>\n<p>Le indicazioni emerse a Parigi confluiranno nei lavori preparatori di Electricity 2027, nelle attivit\u00e0 del Ministerial Advisory Panel on Electricity Affordability e nelle successive analisi dedicate alle reti e alla sicurezza elettrica. L&#8217;incontro del 19 ottobre costituisce pertanto un passaggio di approfondimento tecnico e di orientamento delle future ricerche, senza introdurre nuovi requisiti vincolanti per gestori, produttori o consumatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 70 esperti del settore elettrico si sono riuniti a Parigi per esaminare le criticit\u00e0 che potrebbero compromettere l&#8217;affidabilit\u00e0 delle reti nei prossimi anni. 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