{"id":1808,"date":"2026-10-28T12:14:20","date_gmt":"2026-10-28T11:14:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/?p=1808"},"modified":"2026-10-28T12:14:20","modified_gmt":"2026-10-28T11:14:20","slug":"investimenti-rinnovabili-sud-est-asiatico-irena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/investimenti-rinnovabili-sud-est-asiatico-irena\/","title":{"rendered":"Energie rinnovabili nel Sud-Est asiatico, il forum IRENA di Singapore punta su investimenti e reti elettriche tra Paesi"},"content":{"rendered":"<p>Il Sud-Est asiatico avr\u00e0 bisogno di circa 27 miliardi di dollari entro il 2040 per realizzare le interconnessioni elettriche transfrontaliere previste dall&#8217;ASEAN Power Grid. La stima dell&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia (IEA) indica la dimensione di una delle principali sfide affrontate il 27 ottobre 2026 a Singapore, durante il forum di alto livello organizzato dall&#8217;International Renewable Energy Agency (IRENA) e dall&#8217;Energy Market Authority (EMA) di Singapore.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro, intitolato <em>Connecting Investments for an Interconnected Energy Future<\/em>, ha riunito rappresentanti istituzionali, operatori energetici e soggetti finanziari per discutere come accelerare la realizzazione degli impianti rinnovabili e delle infrastrutture necessarie a distribuire l&#8217;elettricit\u00e0 nella regione. Al centro del confronto, la disponibilit\u00e0 di capitale privato, la gestione dei rischi degli investimenti e le condizioni regolatorie per consentire lo scambio di energia tra sistemi nazionali differenti.<\/p>\n<p>La questione riguarda direttamente gli <strong>investimenti energie rinnovabili Sud-Est asiatico<\/strong>, un mercato nel quale la crescita della domanda elettrica richiede nuovi impianti di produzione, reti pi\u00f9 robuste e accordi commerciali capaci di sostenere progetti infrastrutturali di lunga durata.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto IEA <em>Financing the ASEAN Power Grid<\/em>, pubblicato nel marzo 2026, dal 2025 al 2040 serviranno complessivamente oltre 300 miliardi di dollari per ampliare e modernizzare le reti elettriche dei Paesi ASEAN. I 27 miliardi destinati alle interconnessioni internazionali rappresentano una parte di questo fabbisogno, distinta dagli investimenti necessari per le infrastrutture nazionali.<\/p>\n<h2>APRESA, il programma IRENA per accelerare la transizione energetica<\/h2>\n<p>Uno degli elementi centrali del forum \u00e8 stato APRESA, acronimo di <em>Accelerated Partnership for Renewables in Southeast Asia<\/em>, iniziativa presentata nel 2025 durante la Singapore International Energy Week.<\/p>\n<p>Il programma punta a rafforzare la collaborazione tra governi, organizzazioni internazionali, sviluppatori di progetti e istituzioni finanziarie per favorire la diffusione delle energie rinnovabili. Tra le priorit\u00e0 figurano il miglioramento delle condizioni per gli investimenti, lo sviluppo delle infrastrutture elettriche e l&#8217;integrazione dei mercati energetici regionali.<\/p>\n<p>APRESA interviene su un problema concreto: la disponibilit\u00e0 di risorse solari, eoliche e idroelettriche non garantisce automaticamente che i relativi progetti possano essere realizzati. Servono autorizzazioni, infrastrutture, contratti di vendita dell&#8217;energia e condizioni finanziarie sostenibili.<\/p>\n<p>Il direttore generale di IRENA, Francesco La Camera, intervenuto al forum, ha richiamato la necessit\u00e0 di coordinare l&#8217;espansione delle fonti rinnovabili con gli investimenti nelle reti interconnesse, negli accumuli e nelle tecnologie che rendono pi\u00f9 flessibile il sistema elettrico.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa APRESA si affianca agli strumenti di cooperazione gi\u00e0 sviluppati dall&#8217;ASEAN, senza sostituirli. Il suo contributo riguarda soprattutto il coordinamento internazionale, la preparazione dei progetti e la creazione di condizioni favorevoli al finanziamento.<\/p>\n<p>Il forum del 27 ottobre ha rappresentato un&#8217;occasione di confronto su questi obiettivi. Le informazioni ufficiali disponibili documentano le priorit\u00e0 discusse, ma non identificano nuovi finanziamenti vincolanti firmati durante l&#8217;evento. \u00c8 quindi necessario distinguere le prospettive di investimento dalle risorse effettivamente assegnate a specifici progetti.<\/p>\n<h2>Il capitale privato e il problema dei progetti finanziabili<\/h2>\n<p>Il maggiore ostacolo agli investimenti non dipende esclusivamente dalla quantit\u00e0 di denaro disponibile. Un impianto rinnovabile o una linea elettrica internazionale possono attirare interesse finanziario senza arrivare alla costruzione, soprattutto quando rimangono incertezze sui ricavi futuri, sui permessi o sulla ripartizione dei rischi.<\/p>\n<p>Il forum ha dedicato una sessione specifica al passaggio dalla progettazione alla chiusura finanziaria, il momento nel quale vengono definiti gli accordi necessari a sostenere economicamente la realizzazione dell&#8217;infrastruttura.<\/p>\n<p>Per gli <strong>investimenti energie rinnovabili Sud-Est asiatico<\/strong>, questa fase \u00e8 particolarmente delicata. I progetti possono coinvolgere pi\u00f9 governi, societ\u00e0 elettriche e autorit\u00e0 di regolazione, ciascuno con regole e interessi differenti.<\/p>\n<p>Il rapporto <em>Southeast Asia Energy Outlook 2026<\/em> dell&#8217;IEA evidenzia che in buona parte della regione il costo del capitale pu\u00f2 essere circa il doppio rispetto a quello delle economie avanzate e della Cina. Una differenza che incide sulla convenienza economica degli impianti rinnovabili, delle reti e delle tecnologie di accumulo, caratterizzati da investimenti iniziali consistenti.<\/p>\n<p>Un costo del finanziamento pi\u00f9 elevato pu\u00f2 tradursi in maggiori oneri per l&#8217;energia prodotta oppure rendere difficile raggiungere la redditivit\u00e0 richiesta dagli investitori.<\/p>\n<p>Le soluzioni discusse a Singapore comprendono strumenti per ridurre i rischi, forme di collaborazione tra settore pubblico e privato e strutture finanziarie capaci di offrire maggiore prevedibilit\u00e0 ai ricavi.<\/p>\n<p>Un ruolo importante pu\u00f2 essere svolto dalle banche multilaterali di sviluppo, attraverso prestiti, garanzie e assistenza tecnica. Questi interventi possono contribuire a rendere finanziabili progetti che il mercato privato, da solo, giudicherebbe eccessivamente rischiosi.<\/p>\n<p>Ridurre il rischio, tuttavia, non significa eliminarlo. Le garanzie e gli strumenti di finanziamento misto richiedono una valutazione di chi sostiene eventuali perdite, di come vengono distribuiti i benefici e delle condizioni che rendono economicamente sostenibile l&#8217;intervento pubblico.<\/p>\n<h2>ASEAN Power Grid, perch\u00e9 servono collegamenti tra i sistemi elettrici<\/h2>\n<p>Il progetto ASEAN Power Grid rappresenta il principale riferimento infrastrutturale per l&#8217;integrazione elettrica regionale. L&#8217;obiettivo \u00e8 sviluppare una rete di collegamenti che permetta di trasferire energia tra Paesi con caratteristiche produttive e fabbisogni differenti.<\/p>\n<p>L&#8217;integrazione \u00e8 particolarmente rilevante per le fonti rinnovabili. L&#8217;elettricit\u00e0 prodotta da impianti fotovoltaici ed eolici varia in funzione delle condizioni meteorologiche, mentre la domanda dipende dagli orari, dalle attivit\u00e0 industriali e dai consumi domestici.<\/p>\n<p>Una rete pi\u00f9 estesa pu\u00f2 consentire di utilizzare la produzione disponibile in un Paese per soddisfare parte della domanda di un altro, riducendo in determinate condizioni la necessit\u00e0 di ricorrere a impianti pi\u00f9 costosi o maggiormente emissivi.<\/p>\n<p>Questi benefici dipendono per\u00f2 dalla capacit\u00e0 effettiva delle linee, dalla gestione dei flussi e dalle regole commerciali adottate. Le interconnessioni non eliminano automaticamente la variabilit\u00e0 delle rinnovabili e devono essere accompagnate da accumuli, sistemi di controllo e risorse in grado di bilanciare produzione e consumo.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA stima che il consumo elettrico dei Paesi ASEAN sia aumentato di nove volte dal 1990 e possa continuare a crescere a un ritmo annuo compreso tra il 3% e il 4% fino al 2040.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di nuove infrastrutture deriva quindi dalla combinazione tra espansione economica, aumento della domanda e progressiva trasformazione del sistema di generazione.<\/p>\n<p>Il divario tra gli investimenti storici e quelli previsti \u00e8 considerevole. Secondo l&#8217;IEA, dagli anni Settanta al 2024 sono stati investiti complessivamente circa 2 miliardi di dollari negli interconnettori elettrici tra Paesi della regione. Per realizzare i collegamenti programmati fino al 2040 ne occorrerebbero circa 27 miliardi.<\/p>\n<p>L&#8217;accelerazione richiesta agli <strong>investimenti energie rinnovabili Sud-Est asiatico<\/strong> interessa pertanto infrastrutture che devono essere progettate e gestite su scala internazionale, con livelli di complessit\u00e0 superiori a quelli di molti collegamenti elettrici nazionali.<\/p>\n<h2>Le regole per vendere elettricit\u00e0 oltre confine<\/h2>\n<p>La costruzione di una linea elettrica tra due Paesi non basta a creare un mercato regionale funzionante. Occorre stabilire chi pu\u00f2 utilizzare la capacit\u00e0 disponibile, come vengono calcolate le tariffe di trasmissione, quali soggetti rispondono delle interruzioni e come vengono gestiti gli scambi commerciali.<\/p>\n<p>Il ministro di Singapore Tan See Leng, nel suo intervento del 27 ottobre, ha richiamato tre priorit\u00e0: regole prevedibili per gli scambi internazionali, avanzamento dei progetti transfrontalieri e utilizzo dell&#8217;energia rinnovabile per sostenere lo sviluppo industriale.<\/p>\n<p>Tra gli strumenti richiamati figurano il memorandum rafforzato sull&#8217;ASEAN Power Grid e il quadro di cooperazione per lo sviluppo dei cavi elettrici sottomarini.<\/p>\n<p>Particolare attenzione riguarda anche i meccanismi di <em>wheeling<\/em>, cio\u00e8 le condizioni economiche e operative per trasportare elettricit\u00e0 attraverso reti appartenenti a sistemi differenti.<\/p>\n<p>Se l&#8217;energia prodotta in un Paese deve attraversarne un secondo prima di raggiungere il consumatore finale, le regole di utilizzo della rete diventano determinanti per definire costi, responsabilit\u00e0 e fattibilit\u00e0 dell&#8217;operazione.<\/p>\n<p>Il problema emerge anche nella valutazione finanziaria dei progetti. Gli investitori hanno bisogno di conoscere la durata dei contratti, il sistema di remunerazione e le condizioni nelle quali i ricavi possono cambiare.<\/p>\n<p>L&#8217;IEA osserva che molti collegamenti transfrontalieri nel Sud-Est asiatico sono stati sviluppati attraverso accordi bilaterali specifici e finanziati principalmente dalle societ\u00e0 elettriche pubbliche. Questo modello presenta limiti quando i progetti diventano pi\u00f9 estesi e coinvolgono numerosi soggetti.<\/p>\n<p>Per attirare nuovi capitali sono quindi necessarie condizioni commerciali pi\u00f9 trasparenti e prevedibili, accompagnate da una ripartizione dei rischi comprensibile per tutti i partecipanti.<\/p>\n<h2>Da Laos a Singapore, le esperienze di scambio elettrico regionale<\/h2>\n<p>Un esempio gi\u00e0 operativo di cooperazione \u00e8 il progetto Lao PDR-Thailand-Malaysia-Singapore Power Integration Project, conosciuto come LTMS-PIP.<\/p>\n<p>Il meccanismo consente il trasferimento di energia elettrica dal Laos verso Singapore attraverso Thailandia e Malaysia, dimostrando la possibilit\u00e0 tecnica e commerciale di organizzare scambi che coinvolgono pi\u00f9 sistemi nazionali.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa \u00e8 stata richiamata anche durante il forum come esperienza utile per lo sviluppo dell&#8217;ASEAN Power Grid.<\/p>\n<p>Non rappresenta per\u00f2 un mercato elettrico regionale completamente integrato. Gli scambi continuano a dipendere da accordi definiti tra i partecipanti, mentre l&#8217;estensione a nuovi collegamenti richiede ulteriori investimenti e coordinamento.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra iniziativa significativa \u00e8 arrivata il 26 ottobre 2026, alla vigilia del forum. L&#8217;Energy Market Authority di Singapore ha concesso a Sembcorp Utilities un&#8217;approvazione condizionata per importare fino a <strong>1,3 gigawatt di elettricit\u00e0 a basse emissioni<\/strong> attraverso la Malaysia peninsulare.<\/p>\n<p>Il progetto coinvolge un consorzio composto da Petronas, Tenaga Nasional Berhad e Petrovietnam Technical Services Corporation, con l&#8217;obiettivo di integrare risorse energetiche regionali e nazionali, comprese l&#8217;energia eolica offshore vietnamita e quella solare malese.<\/p>\n<p>L&#8217;avvio delle importazioni \u00e8 previsto come obiettivo entro il 2035, ma l&#8217;autorizzazione non equivale alla realizzazione definitiva dell&#8217;infrastruttura.<\/p>\n<p>Nei prossimi anni dovranno essere ottenuti ulteriori permessi, definiti i contratti di acquisto dell&#8217;elettricit\u00e0 e reperite le risorse finanziarie necessarie.<\/p>\n<p>Questa distinzione \u00e8 essenziale per valutare lo stato degli <strong>investimenti energie rinnovabili Sud-Est asiatico<\/strong>: un progetto autorizzato in via condizionata costituisce un avanzamento amministrativo, mentre la chiusura finanziaria e l&#8217;avvio dei lavori rappresentano passaggi successivi.<\/p>\n<p>Singapore aveva gi\u00e0 concesso nell&#8217;agosto 2026 altre due approvazioni condizionate per complessivi 900 megawatt di importazioni dalla Malaysia peninsulare, con progetti basati su impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo nel Johor.<\/p>\n<p>Anche in quel caso rimangono necessari ulteriori adempimenti prima della piena operativit\u00e0 commerciale.<\/p>\n<h2>Cavi sottomarini, costi industriali e rischi di realizzazione<\/h2>\n<p>La conformazione geografica del Sud-Est asiatico introduce difficolt\u00e0 specifiche nella costruzione delle reti elettriche. Collegare sistemi distribuiti su penisole, grandi isole e arcipelaghi richiede infrastrutture complesse, comprese linee sottomarine ad alta tensione.<\/p>\n<p>Le interconnessioni di questo tipo possono attraversare acque territoriali di Paesi differenti, richiedendo autorizzazioni coordinate, studi ambientali, valutazioni tecniche e accordi sulla gestione dell&#8217;infrastruttura.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;IEA, alcuni collegamenti previsti dall&#8217;ASEAN Power Grid presentano dimensioni e complessit\u00e0 tali da mettere sotto pressione i modelli finanziari tradizionali.<\/p>\n<p>Ai rischi normativi e commerciali si aggiungono quelli industriali. La disponibilit\u00e0 di cavi, trasformatori e navi specializzate nella posa delle linee sottomarine pu\u00f2 incidere sui tempi e sui costi dei lavori.<\/p>\n<p>Nel rapporto dedicato al finanziamento dell&#8217;ASEAN Power Grid, l&#8217;IEA rileva che i prezzi di trasformatori e cavi sono quasi raddoppiati rispetto al 2018, mentre diversi segmenti delle relative filiere produttive lavorano con capacit\u00e0 fortemente impegnate.<\/p>\n<p>Un ritardo nella consegna dei componenti pu\u00f2 avere conseguenze economiche rilevanti per progetti finanziati attraverso prestiti a lungo termine, soprattutto se comporta il rinvio dell&#8217;entrata in esercizio e dei ricavi attesi.<\/p>\n<p>Da qui l&#8217;attenzione del forum IRENA anche allo sviluppo delle filiere industriali regionali.<\/p>\n<p>La produzione locale di componenti e il rafforzamento delle competenze tecniche possono contribuire a sostenere l&#8217;industria e l&#8217;occupazione, ma richiedono a loro volta investimenti, organizzazione della produzione e accesso a tecnologie specializzate.<\/p>\n<p>Il legame tra infrastrutture energetiche e sviluppo industriale riguarda inoltre le imprese che intendono utilizzare elettricit\u00e0 a minore intensit\u00e0 di carbonio per i propri processi produttivi.<\/p>\n<p>Per queste attivit\u00e0 contano la continuit\u00e0 delle forniture, il costo dell&#8217;energia e la possibilit\u00e0 di documentarne le caratteristiche ambientali attraverso sistemi di certificazione riconosciuti.<\/p>\n<h2>Finanziamenti pubblici e privati, il passaggio dai programmi ai cantieri<\/h2>\n<p>Un&#8217;iniziativa distinta da APRESA, ma complementare rispetto agli obiettivi di integrazione regionale, \u00e8 l&#8217;ASEAN Power Grid Financing Initiative, avviata nell&#8217;ottobre 2025 con il coinvolgimento della Banca asiatica di sviluppo, del gruppo Banca mondiale, dell&#8217;ASEAN e dell&#8217;ASEAN Centre for Energy.<\/p>\n<p>Il programma \u00e8 destinato a sostenere la preparazione e il finanziamento delle infrastrutture necessarie alla rete regionale.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento delle istituzioni multilaterali assume particolare rilevanza nelle fasi iniziali, quando occorre predisporre studi di fattibilit\u00e0, definire il quadro contrattuale e individuare gli strumenti per distribuire i rischi tra investitori pubblici e privati.<\/p>\n<p>Un&#8217;infrastruttura pu\u00f2 produrre benefici economici per pi\u00f9 Paesi senza generare necessariamente ricavi sufficienti a remunerare tutti i soggetti che la finanziano. \u00c8 una delle ragioni per cui i collegamenti regionali richiedono spesso meccanismi di coordinamento diversi da quelli utilizzati per singoli impianti di generazione.<\/p>\n<p>Per gli <strong>investimenti energie rinnovabili Sud-Est asiatico<\/strong>, la disponibilit\u00e0 di capitale privato dipender\u00e0 anche dalla capacit\u00e0 delle autorit\u00e0 di trasformare i programmi di cooperazione in progetti con contratti, autorizzazioni e sistemi tariffari definiti.<\/p>\n<p>Le discussioni del forum Singapore-IRENA hanno individuato proprio in questi elementi le condizioni per favorire nuovi investimenti.<\/p>\n<p>La differenza tra l&#8217;ambizione regionale e l&#8217;effettiva realizzazione delle infrastrutture rimane misurabile attraverso l&#8217;avanzamento dei singoli progetti: ottenimento delle autorizzazioni definitive, sottoscrizione dei contratti di vendita, completamento della struttura finanziaria e apertura dei cantieri.<\/p>\n<p>Nel caso dell&#8217;importazione da 1,3 gigawatt autorizzata condizionatamente a Sembcorp Utilities il 26 ottobre, questi passaggi dovranno ancora essere completati prima dell&#8217;avvio delle forniture previsto entro il 2035. \u00c8 uno dei progetti attraverso i quali sar\u00e0 possibile verificare concretamente la capacit\u00e0 della cooperazione regionale di tradursi in nuovi collegamenti elettrici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sud-Est asiatico avr\u00e0 bisogno di circa 27 miliardi di dollari entro il 2040 per realizzare le interconnessioni elettriche transfrontaliere previste dall&#8217;ASEAN Power Grid. 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