{"id":558,"date":"2017-03-17T16:44:35","date_gmt":"2017-03-17T15:44:35","guid":{"rendered":"http:\/\/energ-etico.com\/blog\/?p=558"},"modified":"2017-03-24T14:56:17","modified_gmt":"2017-03-24T13:56:17","slug":"sostegno-biodiversita-lesperienza-dupont","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/sostegno-biodiversita-lesperienza-dupont\/","title":{"rendered":"A sostegno della biodiversit\u00e0 &#8211; l&#8217;esperienza di DuPont"},"content":{"rendered":"<p>La valle di Tam\u00f3n, nelle Asturie, Spagna, con un&#8217;estensione di 324 ettari, ha attirato numerose specie animali fino a quando l&#8217;insediamento di attivit\u00e0 agricole intensive l&#8217;ha trasformata in un&#8217;area a bassa biodiversit\u00e0, dominata da due vaste monoculture: campi e piantagioni di eucalipto. A testimonianza del proprio rispetto per il patrimonio locale, nel 1990 DuPont ha avviato la creazione di uno stabilimento industriale nella valle, un triangolo delimitato dalle citt\u00e0 di Oviedo, Gij\u00f3n e Avil\u00e9s e attraversato dal fiume Alvares e dal suo affluente, La Fontanina, dedicandolo alla tutela dell&#8217;habitat naturale, della flora e della fauna locale.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 industriali del complesso delle Asturie includono la produzione di fibre e di prodotti per la protezione dei raccolti agricoli. Il complesso ospita, inoltre, un ufficio finanziario e risorse umane che gestisce prevalentemente transazioni europee, un team di servizi di approvvigionamento e gruppi di supporto che offrono servizi di relazioni esterne, progettazione e consulenza in materia di ambiente salute e sicurezza all&#8217;intera struttura. Complessivamente presso questa struttura operano 1200 persone, tra dipendenti e personale esterno.<\/p>\n<p>Il programma \u201csempre verde\u201d<br \/>\nIn collaborazione con l&#8217;universit\u00e0 ed i gruppi della comunit\u00e0 locale, DuPont ha lanciato un programma di lungo termine mirato a incrementare la biodiversit\u00e0 e a tutelare le specie pi\u00f9 a rischio, con l\u2019obiettivo di rafforzare la licenza di operare dell&#8217;azienda e di generare risparmi.<br \/>\nGli obiettivi sopra indicati sono stati perseguiti tramite quattro programmi specifici: ripristino dell&#8217;habitat, massima riduzione dell&#8217;impatto acustico e visivo, tutela e ripristino degli elementi culturali e manutenzione dei campi tramite l&#8217;allevamento di bestiame.<\/p>\n<p>Ora giunto a termine, il programma di ripristino dell&#8217;habitat ha permesso di piantare oltre 160.000 alberi e arbusti di 52 variet\u00e0 autoctone, ricreando habitat non pi\u00f9 presenti, quali aree boschive monospecifiche e miste, zone umide, torbiere e aree a vegetazione ripariale.<\/p>\n<p>DuPont ha utilizzato la terra risultante dai lavori di scavo per realizzare nuove colline o innalzare colline gi\u00e0 esistenti, con l&#8217;obiettivo di limitare l&#8217;impatto acustico e visivo per la comunit\u00e0 locale. Per ottenere una migliore integrazione ambientale, il programma ha inoltre previsto di piantare alcuni alberi.<br \/>\nPrima dell&#8217;arrivo di DuPont nella valle, la comunit\u00e0 locale si occupava principalmente di attivit\u00e0 agricole. Poich\u00e9 le infrastrutture locali legate a queste attivit\u00e0, quali fattorie e case rurali, avevano una valenza affettiva e culturale per la comunit\u00e0, DuPont ha deciso di tutelarle e restaurarle, a testimonianza del rispetto per il patrimonio culturale locale.<\/p>\n<p>Manutenzione del sito<br \/>\nDuPont dispone di una vasta area verde, la cui manutenzione prevede anche un adeguato taglio del tappeto erboso. L&#8217;azienda ha deciso di garantire l&#8217;esecuzione di tale attivit\u00e0 introducendo l&#8217;allevamento di bestiame, tra cui bovini, ovini, asini e cavalli appartenenti a razze indigene e da tutelare. Queste razze, in quanto perfettamente adattate al clima locale, garantiscono inoltre costi di allevamento pi\u00f9 contenuti.<br \/>\nIl programma di DuPont nelle Asturie ha apportato notevoli vantaggi sia per l&#8217;azienda che per la comunit\u00e0, quali ad esempio l&#8217;incremento della biodiversit\u00e0. I nuovi habitat hanno attirato molti esemplari di varie specie (uccelli, uccelli acquatici, cinghiali e lontre). Tra gli habitat ripristinati spicca quello di La Furta: un&#8217;area lacustre e paludosa di 5,67 ettari che ospita un migliaio di uccelli acquatici, tra i quali figurano esemplari di alcune specie rare, e che attira gli appassionati locali di birdwatching. L&#8217;habitat ripristinato pi\u00f9 di recente \u00e8 stato una torbiera.<\/p>\n<p>Oltre a ospitare stabilimenti chimici e vari centri di servizi che creano ricchezza e occupazione, l&#8217;area gestita da DuPont oggi \u00e8 pi\u00f9 ricca di fauna rispetto a 30 anni fa. DuPont ha avviato un progetto educativo ambientale che prevede visite guidate da esperti dell&#8217;area di La Furta con cadenza bisettimanale. Oggi il programma, pienamente operativo e gestito dalle autorit\u00e0 di Corvera, pu\u00f2 vantare una media di 3000 visitatori l&#8217;anno.<br \/>\nGrazie a questo progetto, fattorie, case rurali, fontane, un mulino e un forno per calce sono stati restaurati, diventando parte integrante di un nuovo panorama industriale.<\/p>\n<p>Il programma \u201csempre verde\u201d ha inoltre apportato all\u2019azienda vantaggi in termini di risparmio. Non solo ha ridotto del 90 per cento il potenziale impatto visivo delle strutture sulle comunit\u00e0 e sulle strade locali, ma ha inoltre consentito a DuPont di risparmiare 500.000 dollari tramite il riposizionamento di 100.000 metri cubi di terreno da escavazione, evitandone la rimozione. Un&#8217;altra fonte di risparmio deriva dall&#8217;utilizzo del bestiame per il mantenimento delle aree verdi e delle aree circostanti, che consente di ridurre i costi di manutenzione. Il programma, che tra l&#8217;altro prevede la vendita dell&#8217;eccedenza di bestiame, copre le esigenze di manutenzione dei 40,5 ettari di terreno che circondano le unit\u00e0 produttive.<br \/>\nIl progetto inoltre ha contribuito a rafforzare la cooperazione con i partner locali, quali ONG, amministrazioni, universit\u00e0 e associazioni locali. Infine il progetto viene utilizzato come base di ricerca per lo studio di nuove tecniche e modelli.<br \/>\nGrazie all&#8217;esperienza maturata negli ultimi 30 anni nel ridurre il proprio impatto ambientale, DuPont, tramite i servizi di consulenza della Divisione Sustainable Solutions, offre alle aziende soluzioni con cui migliorare l&#8217;efficienza energetica, la produttivit\u00e0 e l&#8217;affidabilit\u00e0 dei propri asset, l&#8217;impatto ambientale e la gestione degli investimenti, ottenendo ritorni sostenibili sulle attivit\u00e0 e le risorse impiegate.<\/p>\n<p>DuPont Sustainable Solutions \u00e8 una delle 13 divisioni aziendali di DuPont. Offre ai clienti tecnologie e servizi globali integrati, apportando l\u2019esperienza concreta acquisita da DuPont nella gestione delle proprie attivit\u00e0 produttive, la sua storia di innovazione, i risultati nella risoluzione di problemi e la garanzia dei suoi marchi di successo. Aiuta le organizzazioni a trasformare la cultura aziendale e il posto di lavoro creando condizioni lavorative pi\u00f9 efficienti e sostenibili per l\u2019ambiente. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.sustainablesolutions.dupont.com<br \/>\nDuPont \u00e8 un\u2019azienda basata sulla scienza. Fondata nel 1802, DuPont utilizza la scienza per sviluppare soluzioni sostenibili, essenziali per una vita di migliore qualit\u00e0, pi\u00f9 sicura e salutare in tutto il mondo. Presente in oltre 90 paesi, DuPont offre una vasta gamma di prodotti e servizi destinati a differenti mercati, che includono agricoltura e alimentazione, arredamento e costruzioni, comunicazioni e trasporti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La valle di Tam\u00f3n, nelle Asturie, Spagna, con un&#8217;estensione di 324 ettari, ha attirato numerose specie animali fino a quando l&#8217;insediamento di attivit\u00e0 agricole intensive l&#8217;ha trasformata in un&#8217;area a bassa biodiversit\u00e0, dominata da due vaste monoculture: campi e piantagioni di eucalipto. 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