{"id":706,"date":"2017-06-13T15:44:16","date_gmt":"2017-06-13T13:44:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/?p=706"},"modified":"2017-06-13T15:44:16","modified_gmt":"2017-06-13T13:44:16","slug":"smaltire-lamianto-frosinone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/smaltire-lamianto-frosinone\/","title":{"rendered":"Smaltire l&#8217;amianto a Frosinone"},"content":{"rendered":"<p>Con la legge 257 del 1992, l\u2019Italia ha vietato l\u2019estrazione, la produzione, l\u2019acquisto e la vendita dell\u2019amianto, materiale considerato altamente pericoloso per la salute umana. C\u2019\u00e8 da dire che il materiale nella sua forma integrata non causa alcuna patologia. La sua pericolosit\u00e0 \u00e8 strettamente collegata al suo stato di degrado.<\/p>\n<p>Un manufatto in amianto particolarmente consumato dal tempo pu\u00f2 rilasciare delle fibre che, in caso di inalazione, non riescono ad essere smaltite dall&#8217;organismo e finiscono per depositarsi nei polmoni, intaccandone il tessuto e creando gravi forme di insufficienze respiratorie, tosse, patologie bronchiali fino alla comparsa di forme tumorali molto gravi e incurabili. Monitorare e mettere in sicurezza zone ed edifici realizzati nel noto fibro-cemento conosciuto come eternit non solo significa rispettare l\u2019ambiente ma soprattutto tutelare la propria salute.<\/p>\n<h3>Come si smaltisce l\u2019amianto?<\/h3>\n<p>La prima necessaria operazione \u00e8 analizzare un campione di materiale per accertare che si tratti realmente di amianto. Se la risposta dell\u2019analisi sar\u00e0 positiva, bisogner\u00e0 informare l&#8217;Asl competente e affidarsi ad una ditta autorizzata \u2013 per lo <a href=\"http:\/\/smaltimentoamianto.frosinone.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">smaltimento amianto Frosinone<\/a> vantano validissime aziende \u2013 che si occuperanno delle operazioni necessarie.<\/p>\n<p>Il DM del 1994 ha previsto tre interventi di bonifica dell\u2019amianto o di manufatti realizzati con questo materiale. Si tratta di operazioni di incapsulamento, confinamento e rimozione. Scegliere la soluzione pi\u00f9 giusta dipende da una serie di fattori. In primis bisogner\u00e0 valutare la condizione del materiale, se \u00e8 in forma friabile quindi particolarmente pericolosa, compatta ma danneggiata o in forma compatta ma ancora integro. Valutati questi aspetti si pu\u00f2 ricorrere al:<\/p>\n<ul>\n<li>Incapsulamento: le lastre, i tubi o i manufatti vengono bagnati con delle vernici realizzate con speciali sostanze che andranno ad inglobare le fibre impedendo alle stesse di disperdersi nell&#8217;area. Non si tratta di una soluzione definitiva ma di un\u2019operazione che prevede successive fasi di monitoraggio;<\/li>\n<li>Confinamento: tecnica che impedisce la dispersione delle fibre di amianto attraverso la chiusura del manufatto in eternit in un altro contenitore che funger\u00e0 da barriera. Anche in questo caso l\u2019amianto sar\u00e0 cosparso con sostanze fissanti che bloccano l&#8217;aerodispersione delle fibre.<\/li>\n<li>Rimozione: prevede l\u2019eliminazione definitiva dell\u2019amianto. I materiali da smantellare sono trattati con vernici fissanti che creano una pellicola di protezione e che impediscono il contatto con dei lavoratori con le fibre di amianto. Una volta rimossi, l\u2019amianto deve essere chiuso in contenitori o buste non degradabili e trasportano presso apposite discariche legalmente autorizzate allo smaltimento dell&#8217;eternit. Tali discariche, poi, si occuperanno della definitiva eliminazione del materiale nocivo.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la legge 257 del 1992, l\u2019Italia ha vietato l\u2019estrazione, la produzione, l\u2019acquisto e la vendita dell\u2019amianto, materiale considerato altamente pericoloso per la salute umana. C\u2019\u00e8 da dire che il materiale nella sua forma integrata non causa alcuna patologia. La sua pericolosit\u00e0 \u00e8 strettamente collegata al suo stato di degrado. 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