{"id":970,"date":"2018-11-13T16:11:27","date_gmt":"2018-11-13T15:11:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/?p=970"},"modified":"2018-11-13T16:11:27","modified_gmt":"2018-11-13T15:11:27","slug":"bonus-ristrutturazioni-2018-ecco-come-funziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.energ-etico.com\/blog\/bonus-ristrutturazioni-2018-ecco-come-funziona\/","title":{"rendered":"Bonus ristrutturazioni 2018, ecco come funziona"},"content":{"rendered":"<p>Il\u00a0<strong>bonus ristrutturazioni del 50%<\/strong>\u00a0\u00e8 destinato a rimanere in vigore fino al 31 dicembre del 2018, anche se i segnali provenienti da Roma lasciano intuire che dovrebbe essere prorogato anche per il prossimo anno. Per il momento il bonus \u00e8 riconosciuto entro il\u00a0<strong>tetto di spesa di 96mila euro<\/strong>; per il 2019, c&#8217;\u00e8 chi ipotizza che l&#8217;agevolazione possa essere ridotta al 36%, e che anche il limite di spesa che si potr\u00e0 detrarre sia destinato a scendere.<\/p>\n<h2><strong>Come funziona il bonus ristrutturazione 2018<\/strong><\/h2>\n<p>Il bonus ristrutturazioni al momento \u00e8 valido per le spese che sono state sostenute a partire dal 26 giugno del 2012 e fino al 31 dicembre di quest&#8217;anno. Il riferimento normativo a tal proposito \u00e8 rappresentato dall&#8217;articolo 16 bis del\u00a0<strong>DPR 917 del 1986<\/strong>, all&#8217;interno del quale si prevede la facolt\u00e0 di detratte il 36% delle spese affrontate, per un limite massimo di 48mila euro, in via ordinaria. L&#8217;aumento fino al 50%, dunque, \u00e8 da intendersi come una deroga vantaggiosa, di cui vale la pena approfittare. L&#8217;agevolazione fiscale pu\u00f2 essere sfruttata per gli interventi che vengono realizzati con l&#8217;obiettivo di ristrutturare le parti comuni di edifici residenziali e le abitazioni situate nel territorio italiano. I\u00a0<strong>richiedenti<\/strong>\u00a0sono tenuti a conservare i bonifici effettuati, che sono indispensabili per la quantificazione delle spese.<\/p>\n<p><strong>I beneficiari<\/strong><\/p>\n<p>Che ci si rivolga a\u00a0<a title=\"Seepsrl\" href=\"http:\/\/seep.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Seepsrl<\/a>\u00a0o a un&#8217;altra azienda del settore, la platea dei\u00a0<strong>potenziali beneficiari<\/strong>\u00a0del bonus ristrutturazioni \u00e8 molto ampia, e include tutti i contribuenti che sono soggetti al pagamento delle imposte, a prescindere dal fatto che siano o meno residenti sul territorio nazionale. Non sono solo i proprietari degli immobili a poter richiedere la detrazione Irpef del 50%, che pu\u00f2 essere concessa anche ai titolari dei diritti di godimento e a chi sostiene effettivamente le spese. L&#8217;elenco dei beneficiari comprende, quindi, i proprietari, i\u00a0<strong>locatari<\/strong>, i nudi proprietari, i comodatari, i titolari di un diritto reale di godimento (uso o usufrutto), gli imprenditori individuali (solo nel caso di immobili che non rientrano nella casistica dei beni strumentali), i soci di cooperative divise e indivise e i soggetti come le societ\u00e0 semplici, le<strong>\u00a0imprese familiari<\/strong>, le societ\u00e0 in accomandita semplice e le societ\u00e0 in nome collettivo che producono redditi in forma associata (sempre che gli immobili non siano considerati beni strumentali).<\/p>\n<p><strong>Cosa fare in presenza di un contratto di vendita preliminare<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso in cui sia stato sottoscritto un\u00a0<strong>contratto di vendita preliminare<\/strong>\u00a0compromesso, il soggetto che ha acquisito l&#8217;immobile ha l&#8217;opportunit\u00e0 di accedere al bonus solo se effettua a proprio carico i lavori di ristrutturazione, se \u00e8 stato immesso nel possesso dell&#8217;immobile e se il compromesso \u00e8 stato registrato in maniera regolare. Occorre sapere che l&#8217;<strong>agevolazione fiscale<\/strong>\u00a0in questione \u00e8 fruibile anche da parte di coloro che effettuano lavori in proprio per ci\u00f2 che concerne i costi affrontati per comprare il materiale.<\/p>\n<p><strong>Le spese ammesse<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Agenzia delle Entrate<\/strong>\u00a0identifica gli interventi di ristrutturazione per i quali si pu\u00f2 chiedere il bonus Irpef: per esempio gli interventi che sono finalizzati alla realizzazione di posti auto o autorimesse, ma anche quelli necessari al ripristino o alla ricostruzione di immobili che sono stati colpiti da eventi calamitosi che li hanno danneggiati. Non vanno dimenticati gli\u00a0<strong>interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria<\/strong>, quelli di restauro e quelli di ristrutturazione edilizia, a prescindere dal fatto che vengono eseguiti su singole unit\u00e0 immobiliari o su parti comuni di edifici residenziali. Infine, l&#8217;agevolazione \u00e8 valida anche per i costi affrontati per i lavori relativi alla\u00a0<strong>rimozione di barriere architettoniche<\/strong>, inclusa l&#8217;installazione di montacarichi o di ascensori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0bonus ristrutturazioni del 50%\u00a0\u00e8 destinato a rimanere in vigore fino al 31 dicembre del 2018, anche se i segnali provenienti da Roma lasciano intuire che dovrebbe essere prorogato anche per il prossimo anno. 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