Condizionamento e riscaldamento

Climatizzatore evaporativo: cos’è e come funziona?

Contenuto curato da energetico

Il climatizzatore evaporativo, o raffrescatore evaporativo, è un refrigeratore ad acqua che riduce la temperatura dell’aria utilizzando solo il fenomeno naturale dell’evaporazione, attraverso l’uso di un normale ventilatore e una pompa di distribuzione dell’acqua di piccole dimensioni.

Non utilizzando alcun fluido refrigerante né agenti chimici, il raffrescamento avviene in maniera naturale e con consumi energetici molto bassi. Adatto ad essere utilizzato anche in abitazioni private, senza tubi di scarico per lo smaltimento della condensa, questa tipologia di climatizzatore trova la sua massima applicazione e utilità nella climatizzazione di edifici di medie e grandi dimensioni, come scuole, ospedali, centri commerciali, centri sportivi, showroom, sale conferenze, tendostrutture, capannoni industriali, allevamenti, ecc.

La differenza fra climatizzatore classico e climatizzatore evaporativo

Il raffrescamento evaporativo sfrutta una delle proprietà fisiche dell’aria cioè la sua capacità di contenere differenti percentuali di acqua, sottoforma di vapore, a seconda della temperatura. Questo processo consente di aggiungere all’aria il vapore acqueo mancante per raggiungere la temperatura desiderata all’interno di un locale, tramite il calore contenuto nell’aria stessa, con conseguente abbassamento della temperatura.

In generale il dispositivo (climatizzatore evaporativo) è costituito da:

  • una ventola di aspirazione dell’aria dall’ambiente;
  • una pompa di distribuzione dell’acqua;
  • un serbatoio per contenere l’acqua;
  • pannelli evaporativi costantemente bagnati.

L’apparecchiatura per funzionare necessita di un allacciamento idrico e di un’alimentazione elettrica. Fondamentale per il corretto funzionamento di tutto il sistema è il costante e continuo ricambio d’aria dell’ambiente raffrescato: tanta aria entra all’interno del locale attraverso il raffrescatore, altrettanta ne deve uscire o per via naturale (attraverso finestre, porte, lucernari, ecc.) o in maniera meccanica, con estrattori d’aria a tetto o a parete, nel caso in cui l’edificio non disponga di aperture naturali.

Considerando le caratteristiche indicate in precedenza, i raffrescatori evaporativi presentano numerosi punti di forza rispetto ai climatizzatori classici:

  • possono essere utilizzati in grandi spazi (industriali, commerciali, civili, agricoli, ecc.);
  • garantiscono un continuo ricambio di aria prezioso non solo per il regolare funzionamento del sistema, ma in particolare per mantenere l’aria interna all’edificio pulita, senza elementi inquinanti dannosi per la salute né virus, germi o odori, soprattutto in ambienti dove sono presenti lavorazioni industriali con emissione di fumi, vapori o pulviscolo;
  • consentono un elevato risparmio energetico perché consumano poca acqua e l’80% di energia elettrica in meno rispetto ai classici condizionatori.

Spese di installazione e manutenzione

Un altro significativo vantaggio derivante dall’utilizzo di un climatizzatore evaporativo rispetto ad un climatizzatore classico è il risparmio economico sia in termini di basso prezzo di acquisto che in termini di minori costi di installazione e successiva manutenzione.

Questo è possibile perché l’iniziale fase di installazione prevede operazioni semplici che non comportano la realizzazione di punti di scarico della condensa verso l’esterno dell’edificio in questione.

Inoltre, dato che il sistema del raffrescamento non prevede l’uso di compressori né di grosse pompe di distribuzione dell’acqua né di fluidi refrigeranti, la manutenzione di questo tipo di dispositivo non necessita di attrezzature particolari né di competenze particolari, ma solo di una pulizia periodica e del cambio filtri.

Lascia un commento