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Sicurezza sul luogo di lavoro: l’importanza dei guanti

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La sicurezza sul luogo di lavoro è un presidio di civiltà assoluto, che deve essere raggiunto grazie alla predisposizione e al rispetto di regole ferree in grado di mettere al riparo da rischi l’incolumità delle persone nello svolgimento delle loro mansioni. L’indicazione dei necessari – e più adatti – dispositivi di protezione individuale (DPI) è un obbligo assoluto, del quale deve farsi carico il datore di lavoro nel momento in cui assegna incarichi e competenze ai vari operatori.

Le linee guida per la creazione di questi strumenti, a prescindere dal particolare ambito professionale di riferimento, si ispirano sempre ed in primis ai concetti di comfort e lunga durata. Naturalmente si deve partire dall’individuazione di un range di rischi specifici dai quali occorre proteggere le persone. Tra i DPI più popolari e ricercati, assieme alle scarpe antinfortunistiche e ai caschi di sicurezza, è possibile indicare i guanti anticalore. L’industria è sempre al centro dei processi produttivi di più ampio raggio e intensità: qui ogni dispositivo di protezione individuale dev’essere calibrato in relazione a determinate e specifiche applicazioni.

I dispositivi di protezione devono essere di facile manutenzione, ergonomici e solidi: vengono preventivamente sottoposti a stress test e collaudi, affinché sia chiarito il rispetto degli standard indicati dalla normativa europea. Per quanto riguarda in particolare i guanti da lavoro professionali, la gran parte delle normative UE specificano attraverso un pittogramma con la forma di uno scudo (e il relativo simbolo all’interno) la protezione dal rischio. Sono poi impresse delle cifre che indicano i parametri e i livelli di prestazione ottenuti grazie a test di laboratorio ad hoc.

Proteggere mani e braccia è una necessità assoluta

Abbiamo parlato dei guanti anticalore come di un DPI particolarmente richiesto. Sono realizzati grazie a un intreccio di pellame, materiali tecnici ad alta tecnologia e qualità. La versatilità e la capacità di proteggere le mani e le braccia dalle alte temperature rendono questi strumenti di lavoro un presidio di sicurezza imprescindibile in relazione a diversi settori applicativi dell’industria.

Garantiscono movimenti fluidi e zero impedimenti, il tutto in abbinamento con un alto livello di comfort che incide su performance e produttività dell’operatore. Esistono modelli diversi anche da un punto di vista della forma, a seconda delle applicazioni specifiche. I guanti anticalore e ignifughi devono presentare anche requisiti ad hoc in relazione alla resistenza meccanica, uniti all’alto isolamento nei confronti del calore.

Il livello di protezione in questi DPI è indicato dal pittogramma col simbolo della fiamma e i relativi gradi (da 1 a 4) delle prestazioni assicurate dal guanto. Prima di essere giudicato idoneo il DPI anticalore viene sottoposto a stringenti prove di laboratorio, a cominciare da quella che stabilisce il grado di resistenza all’infiammabilità (si valuta il tempo in cui resta infiammato e incandescente) e da quella relativa alla resistenza al calore da contatto (l’operatore non deve provare dolore per almeno 15 secondi).

Vengono testate anche la resistenza al calore radiante e convettivo, oltre alla capacità di sopportazione in presenza di spruzzi di metallo fuso (in grandi o piccole quantità). Ogni verifica viene effettuata su un provino realizzato in finta pelle umana, sotto il guanto per il test.

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