Ambiente

Alla Fine Del Mondo: inchiesta sullo sfruttamento della terra in Patagonia

Contenuto curato da energetico

L’inchiesta sullo sfruttamento della Patagonia da parte della Holding Benetton, scritta a quattro mani da Pericle Camuffo e Monica Zarnetta “Alla fine del Mondo” fa il paio con quella della Redazione di Report andata in onda su Rai Tre che annoverava l’inquinamento prodotto dall’industria della carne tra le possibili cause del diffondersi del Coronavirus.

Entrambe le inchieste che linkiamo qui e qui  sono state riportate anche dal sito UCBFamily.com, la Community di imprenditori riuniti nella UNIONE COMMERCIANTI BISTRATTATI che in passato hanno collaborato con il Gruppo Benetton.

“Alla Fine del Mondo – La vera storia dei Benetton in Patagonia” racconta della “guerra” tra la Holding trevigiana e il popolo Mapuche letteralmente “popolo della terra” che viveva in Patagonia in simbiosi con la natura fino all’arrivo dei nuovi conquistadores italiani. Anni di lotte, guerriglie e manifestazioni culminate con l’uccisione del giovane attivista argentino Santiago Maldonado che tentava di difendere le ragioni dei Mapuche.

L’Argentina dei Benetton. I giornalisti Pericle Camuffo e Monica Zarnetta nella loro faticosa ( e pericolosa ) inchiesta non si limitano a descrivere l’ascesa dei Benetton in questa sperduta terra argentina, ma tentano di spiegare anche i legami della potente famiglia italiana con alte sfere del potere Argentino che ne hanno assolutamente facilitato la loro opera di conquista del territorio Mapuche.

Un’epopea iniziata negli anni novanta. La conquista della Patagonia da parte di Luciano Benetton ebbe inizio nel 1991 quando l’imprenditore sbarco nel nuovo mondo in cerca di terre da acquistare. In pochi anni, dal 1991 al 1997 la ricca famiglia trevigiana riuscì ad accaparrarsi i novecentomila ettari di terreno che oggi possiede comprando diverse fattorie con i relativi terreni in modo da aggirare le disposizioni contro le concentrazioni di latifondi troppo grandi nelle mani di pochi imprenditori. Li è iniziata la lotta con i Mapuche che già occupavano quei terreni prima dell’avvento dei Benetton ma che fino ad allora avevano avuto dai precedenti proprietari almeno l’accesso all’acqua che oggi i Benetton rendono quasi impossibile.

La Comunicazione efficace dei Benetton e la reatà dello sfruttamento italiano in Patagonia. L’immagine edificante che il reparto comunicazione del Gruppo Benetton è riuscita ad associare alla holding negli ultimi anni sembra tremare sotto gli scandali che stanno travolgendo i Benetton sia in Argentina che in Italia. La tragedia del crollo del Ponte Morandi ha messo in evidenza il sistema di sfruttamento della rete autostradale italiana, la crisi del settore dell’abbigliamento che ha ridotto sul lastrico molti imprenditori, lo sfruttamento delle terre della Patagonia, i legami del Gruppo con parte della politica corrotta e violenta dell’Argentina fino all’uccisione dell’attivista Maldonado stanno modificando in negativo l’immagine del Gruppo Benetton.

Sono sempre più numerose, infatti, le inchieste su tutte le attività delle varie holding che fanno parte del gruppo, e probabilmente nei prossimi mesi, quando il Governo tornerà ad occuparsi delle concessioni autostradali, alcuni amministratori torneranno di nuovo sotto la lente d’ingrandimento di giudici e dell’opinione pubblica. Sperando che la giustizia faccia il suo corso e augurandoci una maggior presa di coscienza ambientalista dei vertici Benetton, non possiamo far altro che consigliarvi la lettura di “Alla Fine del Mondo – La vera storia dei Benetton” di Camuffo e Zarnetta che potrete facilmente scaricare gratuitamente dal loro blog.

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