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Qualità della trasmissione elettrica nel 2027: ARERA apre la consultazione sulle prestazioni della rete

Isolatore elettrico sospeso su un traliccio dell’alta tensione
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L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha pubblicato il 5 novembre 2026 una nuova consultazione dedicata alla qualità del servizio di trasmissione dell’energia elettrica. Il documento 408/2026/R/eel, datato 3 novembre, propone alcuni aggiornamenti della regolazione basata sulle prestazioni della rete nazionale, con l’obiettivo di definire le condizioni applicabili nel 2027.

Il termine per presentare osservazioni è fissato al 3 dicembre 2026. Fino a quella data, operatori e soggetti interessati potranno contribuire al procedimento regolatorio, esaminando gli orientamenti dell’Autorità e formulando eventuali proposte.

Il nuovo intervento riguarda l’ultimo anno del periodo regolatorio 2024-2027 e si colloca nel quadro già stabilito dalla deliberazione 55/2024/R/eel. Non introduce quindi una riforma generale del servizio di trasmissione, ma apre una fase di confronto sull’applicazione di disposizioni esistenti, secondo un principio di continuità regolatoria.

La questione centrale riguarda il rapporto tra qualità effettiva del servizio e riconoscimento economico delle prestazioni del gestore della rete. Gli indicatori utilizzati dall’Autorità permettono infatti di collegare i risultati operativi a meccanismi di incentivazione e penalizzazione.

Il quadro regolatorio per la trasmissione nazionale

La trasmissione elettrica costituisce una componente essenziale del sistema energetico italiano. Attraverso la rete nazionale ad alta e altissima tensione, l’energia prodotta dagli impianti viene trasferita verso le infrastrutture di distribuzione e gli utenti direttamente connessi.

La gestione della rete di trasmissione nazionale è affidata a Terna, mentre ARERA stabilisce le regole economiche e di qualità del servizio nell’ambito delle proprie competenze.

La qualità della trasmissione elettrica nel 2027 sarà valutata all’interno della disciplina output-based, un modello regolatorio che considera i risultati effettivamente conseguiti dal gestore.

Il riferimento principale rimane la deliberazione 55/2024/R/eel, approvata il 27 febbraio 2024 e pubblicata il successivo 1° marzo. Il provvedimento ha introdotto la regolazione output-based della trasmissione per il quadriennio 2024-2027, definendo un insieme di disposizioni relative alla qualità, agli indicatori di prestazione e ai relativi meccanismi economici.

La scelta di utilizzare indicatori misurabili risponde all’esigenza di verificare l’efficacia del servizio attraverso dati operativi. La valutazione delle prestazioni assume così un ruolo specifico nella determinazione dei premi e delle penalità, secondo criteri fissati dalla regolazione.

Il documento 408/2026/R/eel interviene in questa cornice. Nella presentazione ufficiale, ARERA specifica che la consultazione contiene orientamenti per l’applicazione di alcune disposizioni della disciplina output-based, mantenendo la continuità con quanto già previsto per il periodo regolatorio in corso.

Energia non fornita: come viene misurata la qualità del servizio

Uno degli elementi principali della regolazione vigente è l’indicatore denominato energia non fornita di riferimento, identificato dalla sigla ENSR.

Questo parametro consente di valutare le conseguenze delle interruzioni del servizio di trasmissione attraverso una misura dell’energia che non viene fornita a causa delle disalimentazioni considerate dalla disciplina.

L’indicatore ENSR-RTN, riferito alla rete di trasmissione nazionale, è disciplinato dall’articolo 11 della regolazione 2024-2027. L’articolo 12 stabilisce invece le modalità di determinazione dei premi e delle penalità collegati ai risultati conseguiti.

Il meccanismo permette di confrontare la prestazione effettiva con i livelli obiettivo definiti dall’Autorità. Una minore quantità di energia non fornita rappresenta, a parità delle altre condizioni considerate dalla regolazione, un risultato migliore in termini di continuità del servizio.

Il dato ha un significato diverso rispetto al numero delle interruzioni registrate presso le utenze domestiche. La trasmissione e la distribuzione costituiscono infatti servizi distinti, soggetti a specifiche discipline di qualità.

Un’interruzione percepita dal cliente finale può dipendere da problemi nella rete di distribuzione, senza essere riconducibile alla trasmissione nazionale. Per questo motivo, gli indicatori utilizzati per valutare Terna non devono essere confusi con quelli applicabili ai distributori locali.

Nella definizione della qualità della trasmissione elettrica nel 2027, la corretta individuazione delle prestazioni attribuibili al servizio regolato rimane quindi un elemento essenziale per applicare coerentemente i meccanismi economici.

Premi e penalità: i risultati già riconosciuti a Terna

L’applicazione concreta della regolazione output-based emerge dalle determinazioni economiche relative agli anni precedenti.

Con la deliberazione 441/2025/R/eel del 7 ottobre 2025, ARERA ha approvato le partite economiche riguardanti la qualità del servizio di trasmissione nel 2024.

Il provvedimento riporta un livello obiettivo dell’indicatore ENSR-RTN pari a 737 MWh per il 2024. Il valore effettivo, verificato dall’Autorità sulla base delle informazioni trasmesse da Terna, è risultato pari a 224 MWh.

La prestazione registrata ha determinato un premio di 13.851.000 euro a favore di Terna, calcolato secondo le disposizioni della regolazione vigente.

Si tratta di una determinazione economica già approvata, distinta dagli orientamenti oggetto della consultazione pubblicata nel novembre 2026.

Il procedimento relativo al 2024 consente anche di comprendere il funzionamento dei controlli. Terna aveva comunicato i dati sulla qualità del servizio nel maggio 2025 e successivamente fornito documentazione integrativa relativa a un campione di disalimentazioni.

L’Autorità ha verificato la documentazione prima di confermare il valore dell’indicatore e determinare il premio.

L’articolo 13 della disciplina 2024-2027 prevede infatti controlli sui dati comunicati dal gestore, con la possibilità di rettificare gli indicatori e le conseguenti partite economiche.

La verifica non costituisce un passaggio puramente amministrativo. Poiché gli incentivi dipendono dai risultati misurati, l’affidabilità delle informazioni utilizzate per il calcolo è indispensabile per garantire la correttezza del sistema.

Gli aggiornamenti proposti per il 2027

La consultazione 408/2026/R/eel rappresenta un passaggio preparatorio alla definizione degli aggiornamenti applicabili nell’ultimo anno del quadriennio.

La presentazione ufficiale del documento individua come oggetto del confronto l’applicazione di disposizioni della regolazione output-based, senza descrivere l’iniziativa come una revisione integrale del sistema.

Per la qualità della trasmissione elettrica nel 2027, occorre dunque distinguere due livelli: le disposizioni già approvate con la deliberazione del 2024 e gli orientamenti sottoposti al confronto pubblico nel novembre 2026.

I criteri generali relativi alla misurazione della qualità e all’applicazione dei meccanismi economici appartengono alla disciplina vigente. Gli eventuali aggiornamenti derivanti dalla nuova consultazione richiederanno invece le successive determinazioni dell’Autorità.

L’apertura della consultazione non equivale all’approvazione definitiva di nuovi obiettivi quantitativi, premi o penalità per il 2027.

Non sarebbe quindi corretto attribuire al documento 408/2026/R/eel nuovi importi incentivanti già deliberati oppure modifiche operative immediatamente applicabili sulla sola base della sua pubblicazione.

Il confronto assume particolare rilievo anche per la coerenza temporale della regolazione. Il 2027 conclude un quadriennio nel quale la disciplina delle prestazioni è stata definita con un provvedimento organico, successivamente applicato attraverso determinazioni e verifiche annuali.

Mantenere criteri di valutazione coerenti nel tempo consente di interpretare i risultati conseguiti senza confondere variazioni della qualità del servizio e modifiche delle regole utilizzate per misurarla.

La differenza tra qualità della trasmissione e affidabilità complessiva del sistema

La continuità della trasmissione rappresenta una componente dell’affidabilità elettrica, ma non esaurisce tutti gli aspetti della sicurezza del sistema.

Il funzionamento della rete nazionale dipende anche dalla disponibilità degli impianti di generazione, dall’equilibrio tra produzione e consumo, dalla gestione dei flussi energetici e dalle condizioni operative delle infrastrutture.

La disciplina output-based della qualità interviene su prestazioni specifiche, misurabili secondo indicatori regolatori. Non deve quindi essere interpretata come una valutazione complessiva di ogni possibile criticità del sistema elettrico.

La distinzione è particolarmente rilevante considerando la crescente complessità della gestione della rete, chiamata a integrare produzioni distribuite sul territorio, nuovi impianti rinnovabili e variazioni nei flussi di energia.

Questi cambiamenti rendono importante disporre di strumenti affidabili per valutare la continuità della trasmissione. Tuttavia, non implicano automaticamente una modifica degli indicatori regolatori né autorizzano a dedurre nuovi obblighi dal documento in consultazione.

Nel valutare la qualità della trasmissione elettrica nel 2027, l’attenzione deve rimanere sui parametri effettivamente previsti dalla disciplina e sulle eventuali decisioni che ARERA adotterà al termine del procedimento.

La distinzione riguarda anche gli effetti economici. I premi riconosciuti al gestore in base alla qualità del servizio non costituiscono incentivi destinati direttamente alle famiglie o alle imprese. Sono strumenti regolatori applicati al servizio infrastrutturale, secondo le modalità stabilite dall’Autorità.

Consultazione aperta fino al 3 dicembre 2026

Il calendario ufficiale prevede che le osservazioni sul documento 408/2026/R/eel possano essere presentate entro il 3 dicembre 2026.

ARERA ha reso disponibile la consultazione nell’area dedicata agli atti e provvedimenti, insieme alla procedura per trasmettere contributi e documentazione.

Questa fase permette ai soggetti interessati di intervenire prima delle determinazioni definitive, facendo emergere valutazioni sugli orientamenti proposti e sulle loro conseguenze applicative.

Il procedimento appartiene all’attività ordinaria di regolazione delle infrastrutture energetiche. Attraverso la consultazione pubblica, l’Autorità raccoglie elementi utili per valutare le decisioni da adottare, senza che le osservazioni presentate comportino automaticamente il recepimento delle proposte.

Anche per la qualità della trasmissione elettrica nel 2027, il passaggio decisivo sarà quindi costituito dall’eventuale successivo provvedimento regolatorio, nel quale dovranno essere individuate le disposizioni approvate e le relative modalità di applicazione.

La consultazione aperta il 5 novembre riguarda esclusivamente gli orientamenti per il prossimo anno. Le regole già vigenti continuano a trovare fondamento nella deliberazione 55/2024/R/eel e nei provvedimenti successivi, mentre gli aggiornamenti sottoposti al confronto pubblico restano da definire.

Il 3 dicembre segnerà la chiusura della raccolta delle osservazioni, non l’entrata in vigore automatica delle misure proposte. Soltanto i successivi atti dell’Autorità potranno stabilire quali orientamenti saranno recepiti nella disciplina applicabile al servizio di trasmissione nel 2027.