Condizionamento e riscaldamento

Guida ai Guasti della Caldaia

Guida ai Guasti della Caldaia
Contenuto curato da energetico

Le caldaie a gas sono lo strumento piú utilizzato nelle case degli italiani per la produzione di acqua calda per uso sanitario (ACS) e per il riscaldamento. Facili da usare, relativamente economiche hanno però bisogno di una manutenzione continua nel tempo. Non è raro che si blocchino, non funzionino, per una serie di motivi. L’articolo di oggi è dedicato proprio ai guasti della caldaia. Perchè si presentano, quali sono le cause, come affrontarli. Non è bello trovarsi in pieno inverno con la caldaia rotta ed i termosifoni freddi. Così come è spiacevole fare una doccia gelata a gennaio. Cerchiamo di capirne di piú.

Caldaia in blocco

le caldaie a gas o gli scaldacqua hanno dei sistemi interni che bloccano il loro funzionamento se c’è qualcosa che non va. Un sistema per proteggere voi e la caldaia stessa da danni maggiori. La prima cosa da fare quando è in blocco è leggere il codice che appare sul display e andare a vedere sul manuale a che tipo di guasto corrisponde. Se la caldaia non è dotata di visore led ci potranno essere delle lucine che lampeggiano.

Ad esempio nelle caldaie Riello il codice blocco CE40 o CE41 sta a significare che c’è una scarsa pressione dell’acqua. I codice possono anche essere generici e la caldaia si può bloccare per tanti motivi: la scheda elettronica che non va, il sensore che segnala che ci sono problemi agli scarichi dei fumi, il gas che non arriva, la fiamma pilota che non si accende. In questo caso chiamare un tecnico della caldaia è d’obbligo.

Scarsa pressione dell’ acqua

su tutti i modelli è presente nel pannello frontale un manometro. Indica la pressione dell’ acqua in entrata espressa in bar. I valori solitamente devono essere compresi tra 0,8 e 1,5 bar, ovvero la lancetta deve stare nell’ arco blu o verde. Se siamo sotto questi livelli significa che la pressione è scarsa e la caldaia non funziona, c’è poca acqua. Possiamo fare due cose:

  • aprire la valvola blu che si trova vicino a tubi della caldaia. Sentiremo riempirsi d’acqua, il manometro salirà. Chiudiamola quando siamo intorno ad 1 bar.
  • fare sfiatare i termosifoni attraverso la valvolina laterale che si trova in ogni calorifero. In questo caso uscirà un mix di aria ed acqua.

Puzza di gas

se sentiamo odore di gas dobbiamo preoccuparci per motivi di sicurezza ovviamente. In questo caso chiudiamo la valvola generale del gas, quella gialla, e chiamiamo un tecnico della caldaia. Potrebbe trattarsi di una fuga proveniente da un tubo o da una valvola difettosa.

Caldaia che perde acqua

se vediamo che cade acqua da sotto, dal pannello frontale, è probabile che una valvola non faccia il suo lavoro. Potrebbe essere quella rossa di controllo pressione. Troppa pressione dell’ acqua, sopra i 3 bar potrebbe essere il motivo della caduta dell’ acqua. In questo caso dobbiamo sostituirla, darà compito del tecnico che chiuderà il rubinetto principale dell’ acqua e la sostituirà.

Bruciatore che non parte

potremmo sentire il tic della fiamma pilota che tenta di partire ma non si accende. In questo caso il guasto potrebbe essere di tipo elettronico oppure è il gas che non arriva allo starter. Nel primo caso è quasi sicuramente la scheda elettronica che va sostituita, non arriva l’impulso di accensione. Nel secondo caso poco gas che non riesce ad accendere la fiamma pilota.

Acqua calda ad intermittenza

se stiamo facendo una doccia e l’acqua calda va e viene potrebbero esserci due cause:

  • pressione insufficiente dell’ acqua (conoscono bene il problema coloro che abitano ai piani alti)
  • presenza di calcio

Se c’è molto caldio nella caldaia non fa passare l’acqua. Dobbiamo effettuare un lavaggio con un prodotto decalcificatore che la pulisce e la liberi.

 

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