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Tariffe luce e gas: tante le novità in vista nei prossimi mesi

Contenuto curato da energetico

Districarsi nella giungla delle bollette dell’energia elettrica è sempre più difficile. Ci si imbatte in mille voci di spesa dai quali sembra davvero difficile uscire: molti costi soggetti a continui cambi unilaterali e, in generale, una lunga sequenza di novità talvolta positive e talvolta negative per il consumatore.

Non sempre gli aumenti o le diminuzioni vanno di pari passo con un consumo maggiore o minore. Sono molti i fattori che vanno a determinare le tariffe dell’energia elettrica.

Con l’imminente ingresso nel libero mercato (da luglio 2019 sarà realtà a tutti gli effetti) le offerte e le condizioni proposte dagli operatori continueranno a mutare ancor più repentinamente. Questo significa che il consumatore dovrà informarsi costantemente riguardo a questo aspetto, ma non solo. Sono tanti i cambiamenti che in breve tempo possono succedersi riguardo alla fornitura elettrica. In questo articolo proviamo a descrivere quelli principali.

Risparmio in vista per le famiglie in difficoltà economica

Tra le notizie positive che riguardano luce e gas, c’è anche quella che prevede un consistente risparmio per le famiglie in forte difficoltà economica. Una boccata d’ossigeno non indifferente per i nuclei familiari che si trovano a fare i conti ogni giorno con mille difficoltà.

Si tratta di un bonus, fortemente voluto dal governo e inserito nella Legge di Bilancio 2018, che va a beneficio delle famiglie che abbiano un Isee inferiore a 8107 euro e a quelle con Isee non superiore a 20mila euro e con tre figli a carico.

La detrazione sulla fornitura elettrica riguarda infine anche quelle famiglie che hanno un malato che necessita di apparecchiature elettromedicali per le cure. La cifra prevista nel bonus oscilla tra 112 e 165 euro, a seconda del numero di persone che compone il nucleo familiare.

Conguaglio di luce e gas: ecco un altro vantaggio in arrivo per i consumatori

Dicevamo che le bollette di luce e gas hanno molte voci di spesa che racchiudono i consumi.

Talvolta capita di trovarsi davanti a situazioni che provocano quasi stupore, poiché è difficile stabilire la giusta motivazione per una spesa troppe alta.

Non sempre un elevato costo in bolletta corrisponde a un consumo maggiore: ci sono dei casi in cui viene richiesto un conguaglio di spesa per un’omessa lettura del contatore oppure per una lettura fatta male.

Anche rispetto a questa fattispecie è intervenuta la Legge di Bilancio 2018, stabilendo una sorta di prescrizione per le bollette di fornitura elettrica. Questo si traduce nel fatto che il fornitore di energia potrà richiedere al cliente gli arretrati dei soli ultimi due anni, e non degli ultimi 5 anni come succedeva in precedenza.

Questa legge entrerà in vigore grazie alla delibera emanata lo scorso 23 febbraio dall’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che ha dato seguito al provvedimento contenuto nella Legge di Bilancio che disciplina questa materia.

Novità riguardo alle contestazioni delle bollette di luce e gas

Oltre alla prescrizione per il conguaglio, dal 1° gennaio sono in vigore anche altre novità che riguardano la contestazione delle bollette in caso di irregolarità.

Le fattispecie per provvedere alla contestazione di una bolletta sono:

– l’eventuale attivazione di servizi non richiesti a pagamento;

– il mancato recapito di una bolletta;

– un costo troppo elevato rispetto al consumo.

In questi casi bisogna segnalare immediatamente il problema al proprio fornitore. Se tale segnalazione non dovesse concludersi con una procedura di conciliazione, l’utente può rivolgersi all’Autorità per l’Energia con un’istanza che ha per oggetto la definizione delle controversie non risolte in fase di conciliazione. Questa richiesta deve essere inviata entro 30 giorni dalla mancata conciliazione.

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