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Treno a idrogeno, è realtà: Coradia iLint partirà nel 2018

Treno a idrogeno
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Si chiama Coradia iLint ed è il primo treni passeggeri della storia totalmente alimentato a idrogeno. Un progetto avveniristico e amico dell’ambiente, lanciato in anteprima già nel settembre del 2016 dalla compagnia francese Alstom e che dovrebbe fare il suo esordio – non considerando i primi test su rotaie già effettuati – a partire dal 2018 lungo la rete di trasporto della Bassa Sassonia, nel nord della Germania.

Celle combustibili a idrogeno e zero rumori

Non ci sono dubbi che Coradia iLint potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione nel comparto mobilità sostenibile: l’alimentazione del convoglio sarà totalmente gestita tramite celle di combustibile a idrogeno, a loro volta sostentate da un serbatoio, locato sul tetto del mezzo di trasporto; nelle celle avverrà la conversione dell’idrogeno in energia elettrica. Le emissioni che ne derivano saranno composte esclusivamente da vapore e acqua di condensa.

Una soluzione tecnologica che presenta importantissimi vantaggi in termini di costi e di impatto sull’ambiente ma non solo: il treno, si dice, sarà silenziosissimo e, anche in corsa, non produrrà alcun genere di rumore.

L’esordio del treno a idrogeno

Coradia iLint è stato presentato nel corso dell’evento biennale InnoTrans, fiera mondiale berlinese dedicata al comparto ferroviario e che va in scena solitamente nel periodo autunnale. Immediate sono stare le reazioni degli addetti ai lavori, al punto che, a distanza di pochi giorni dalla presentazione ufficiale, l’eco-treno francese è stato richiesto in 14 esemplari; autore dell’ordine il comparto dirigenziale dei trasporti di Niedersachsen, nella Bassa Sassonia, uno dei 16 Stati Federali che compongono la Germania.

A metà marzo è stata avviata la prima fase di test, della durata di quattro settimane, e il primo percorso è già stato completato sui binari di Salzgitter, centro teutonico della Bassa Sassonia. Il convoglio, privo di passeggeri, ha completato il tragitto a una velocità media di 80 km/h, incassando le reazioni soddisfatte degli addetti al progetto. L’obiettivo è quello di riuscire a coprire il tragitto Buxtehude–Bremervörde–Bremerhaven–Cuxhaven, della lunghezza di circa 100 km, entro il 2018 e a pieno carico di passeggeri.

I test, fanno sapere da Alstom, “serviranno a confermare la stabilità del sistema di alimentazione, sulla base dell’interazione coordinata fra trazione, cella a combustibile e batteria del veicolo”.

Non solo eco-compatibilità

Coradia iLint, versione gemella del corrispettivo diesel della Alstom, non offre vantaggi solo in termini di spesa e impatto ambientale ma si propone anche come una soluzione tecnicamente funzionale a diverse situazioni, non necessita di una rete elettrificata per funzionare e presenta prestazioni di mobilità non distanti da quelle dei treni tradizionali, se non del tutto equiparabili.

Un progetto ambizioso e perfettamente in linea con le tendenze del mercato mondiale, che già da inizio millennio punta con decisione a una conversione in chiave green del sistema di trasporti. La Germania, tra l’altro, ribadisce una leadership già evidente nel comparto trasporti e che si concretizza negli oltre 2.000 km di reti ferroviarie pendolari e nei circa 650 km di linee metropolitane, che la collocano, rispettivamente, al primo e al secondo posto in Europa (dopo il Regno Unito) nelle rispettive graduatorie.

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