Energia

Casa e risorse: come inquinare meno utilizzando luce e gas

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Utilizzare gli impianti di riscaldamento e gli elettrodomestici in casa porta a produrre inquinamento. Questa è ad oggi una massima impossibile da modificare. Ciò che si può cambiare è quanto inquinamento si produce, modificando il proprio comportamento, o utilizzando esclusivamente energia da fonti rinnovabili.

L’energia usata al meglio

Questo concetto è abbastanza semplice: se consumare energia, gas o luce poco importa, causa inquinamento atmosferico, nel momento in cui si diminuiscono i consumi si cala anche, direttamente, l’inquinamento prodotto. Ecco allora che evitare gli sprechi inutili diventa essenziale, ad esempio utilizzando tutti i migliori ritrovati tecnologici oggi disponibili. Si parte dal rinnovare la casa, aumentando la coibentazione con l’ambiente esterno, diminuendo gli scambi di calore con l’esterno utilizzando nuovi infissi e doppi vetri, sfruttando termostati intelligenti e app per il monitoraggio delle risorse utilizzate nel corso della giornata. Certo, non tutti si trovano nella situazione di sprecare le risorse, ma fare maggiore attenzione a quando si accende la lavatrice o a come la si riempi è una cosa che consente sempre di risparmiare sull’immissione di inquinanti nell’ambiente.

Le fonti da energia elettrica

Un altro buon metodo per ridurre l’inquinamento atmosferico derivato dalla nostra personale attività consiste nello sfruttare energia proveniente da fonti rinnovabili. Si pensi ad esempio all’energia elettrica da impianti fotovoltaici, che ad oggi è tra le più pulite possibili; grazie anche al fatto che l’inquinamento prodotto dalla produzione e dallo smaltimento delle componenti dell’impianto stesso è oggi minimo. Non tutti però hanno la possibilità di spendere liberamente, tanto da potersi permettere un nuovo impianto fotovoltaico sulla copertura di casa. Per tutti coloro che non possono o non vogliono spendere troppo oggi c’è VIVIsostenibile luce e gas. Si tratta di un contratto di fornitura di luce e gas che prevede l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. La comodità è massima, in quanto attivare questo tipo di contratto non comporta la necessità di controllare costantemente i propri consumi; per altro non è necessario installare un impianto fotovoltaico per avere a disposizione energia pulita.

Le fonti rinnovabili in Italia

Il nostro Paese era, fino agli anni ’80, all’avanguardia per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili. Fortunatamente dopo alcuni anni in cui i diversi impianti e le possibilità a disposizione non sono state sfruttate appieno, anche l’Italia ha ricominciato a produrre energia pulita da fonti rinnovabili. Queste fonti sono varie a partire da quella più presente nel nostro Paese: l’energia idraulica. Avendo la fortuna di vivere in una penisola con molteplici catene montuose e bacini idrici in alta quota, oltre ad una fitta rete di canali che attraversa le zone pianeggianti, l’Italia ha la possibilità di produrre costantemente energia elettrica prelevata dall’energia potenziale dell’acqua in caduta libera, in fiumi, canali e torrenti. Oltre a questo in Italia si sfrutta anche l’energia geotermica, grazie ad alcune fonti di acqua calda presenti soprattutto nel centro della penisola. Non particolarmente sviluppato è invece il prelievo di energia eolica, anche se nel prossimo futuro si spera che anche l’Italia metta in atto alcuni parchi eolici, come avviene nel resto d’Europa.

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