Energia

Tariffe luce: contenere i rincari cambiando gestore e limitando i consumi

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L’energia elettrica in Italia è soggetta a regolari rincari. Il costo della bolletta, in realtà, è dovuto a varie voci, tra le quali le tariffe luce, quindi l’effettivo costo dell’energia elettrica, è solo una parte, intorno al 40%. Cercare di diminuire i consumi di energia ci permette di diminuire il costo della bolletta, ma solo fino ad un certo punto; ciò che sicuramente ci consente di fare è limitare l’inquinamento prodotto quotidianamente. Per risparmiare è possibile anche scegliere un gestore che abbia tariffe luce interessanti.

Energia elettrica e inquinamento

Consumare energia elettrica è un’attività che produce quantità limitate di inquinamento. Nel senso che consumare energia elettrica con la nostra lavatrice, o le lampade del soggiorno, non produce gas serra o inquinamento nei pressi della nostra casa. Dobbiamo, infatti, considerare quali altre materie prime usa l’elettrodomestico, nel caso della lavatrice usa acqua pulita nella quale discioglie detersivi inquinanti. Inoltre, la produzione degli elettrodomestici stessi, così come di energia elettrica, non è pulita, anzi. Nel caso dell’Italia circa il 30% dell’energia elettrica che viene immesso nella rete proviene da fonti rinnovabili, quindi ha un basso impatto ambientale. Tutto il resto invece proviene da fonti che sfruttano combustibili fossili, come ad esempio il gasolio, quindi ha un forte impatto ambientale. Chi non possiede un impianto fotovoltaico, per la produzione diretta di energia elettrica, quando accende la lavatrice di fatto inquina. Peraltro, anche gli impianti fotovoltaici hanno un certo impatto ambientale, in quanto la produzione, la sostituzione e lo smaltimento non sono a impatto zero sul nostro pianeta.

Quindi come evitare di inquinare?

Stiamo parlando di una materia prima il cui utilizzo è di impatto minore sull’ambiente rispetto ad altri. Per limitare ulteriormente quanto si inquina è però importante anche cercare di evitare gli sprechi. Ad esempio, utilizzando lampade a LED, oppure usando gli elettrodomestici in modo intelligente, evitando di attivarli a mezzo carico; ad esempio evitare di lasciare aperta la porta del freezer per lungo tempo è già un passo importante.

E per spendere meno?

Chi deve gestire la casa ha in genere due preoccupazioni, una è certamente il rispetto dell’ambiente, l’altra, spesso la più importante, riguarda i costi di gestione. Chi non possiede un impianto fotovoltaico spesso è costretto dagli eventi a questa situazione, forse non ha i fondi per installare l’impianto, oppure è in una casa non di sua proprietà. In queste situazioni si può comunque risparmiare scegliendo un gestore che offra tariffe economiche. A volte basta semplicemente trovare un’offerta che dia costi minori proprio nelle ore in cui abbiamo più bisogno di energia elettrica. Oppure, un gestore che abbia un’offerta più versatile, adatta anche a famiglie con molti figli, o a situazioni atipiche. Un’attenta revisione delle bollette che si ricevono ci permette di conoscere l’effettivo esborso che dobbiamo sostenere per ogni kWh di energia elettrica che utilizziamo. Con questo dato ci sarà facile confrontare il contratto che abbiamo attivo in casa con quelli offerti da altri gestori. Del resto, cambiare gestore oggi è semplicissimo.

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